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Pensioni minime aumentate da 515 a 780 euro: data scatto aumenti

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Assegno pensioni minimo da 515 euro a 780 euro: da quanto scattano gli incrementi?

Inps -fonte: inps.it

Quali sono le novità in arrivo sul fronte delle pensioni? Gli aumenti interessano quanti percepiscono gli assegni minimi e quelli di invalidità, che saranno interessati dall’incremento dell’importo fino a raggiungere lo stesso livello delle pensioni minime.

Importanti novità sul fronte della previdenza: l’importo della pensione minima è pari a 515 euro, ma a partire dal mese di agosto subirà un incremento fino a 780 euro.

Si tratta di un aumento di poco più di 250 euro da corrispondere per quattro mensilità, da marzo a giugno. L’aumento dovrebbe scattare già da agosto.

Pensioni di invalidità: da quando ci sarà l’aumento?

Ultimamente le pensioni di invalidità sono sotto l’occhio del ciclone visto che il Parlamento ha approvato un emendamento che dovrebbe stanziare delle risorse per incrementare l’importo delle pensioni di invalidità.

L’ammontare dell’assegno delle pensioni di invalidità dovrebbe arrivare a 515 euro. Si tratta di una decisione che nasce come conseguenza di una sentenza della Corte di Cassazione.

Essendo una sentenza recente (datata il 23 giugno) non è ancora chiaro da quando scatti effettivamente l’incremento dell’assegno delle pensioni di invalidità.

Sino alla data del 18 luglio non si potrà sapere quando potranno scattare gli aumenti dell’importo dell’assegno delle pensioni di invalidità.

Aumenti pensione di invalidità civile 2020: chi riguarderà?

La Corte Costituzionale ha sentenziato che l’aumento sarà riconosciuto a tutti gli invalidi civili totali senza che debbano aspettare di compiere 60 anni d’età.

L’incremento riguarderà solo quegli invalidi civili totali maggiorenni con redditi inferiori o pari a 6.713,98.

Molti potenziali beneficiari ritengono discriminatorio porre dei limiti. Per accedere alla pensione di invalidità il reddito annuo richiesto deve essere inferiore a 16.984,79 euro.

Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, sottolinea:

“Concordiamo totalmente con l’Alta Corte.

E riteniamo che sia stato opportuno riconoscere anche ai beneficiari di questi assegni una somma aggiuntiva che porterebbe l’importo dell’assegno a circa 515€, beneficio che dovrebbe essere esteso anche ai così detti disabili gravissimi”.

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