Home News L’ambulanza per il trasporto di marijuana, l’idea di due malviventi

L’ambulanza per il trasporto di marijuana, l’idea di due malviventi

CONDIVIDI

A Messina, all’interno della vettura per il soccorso sanitario, è stato trovato un contenuto impensabile: un’ingente quantitativo di sostante stupefacenti.

La marijuana nell'ambulanza
L’abitacolo dell’ambulanza – Guardia di Finanza di Messina

Al di sopra di ogni sospetto, ma non dell’olfatto del cane che ha stanato la coppia di malviventi. Entrambi si arricchivano anche con il reddito di cittadinanza.

Ingegnosi criminali

L’emergenza sanitaria, l’imposizione di misure restrittive e quindi l’infittirsi dei controlli delle forze dell’ordine, rendono più industriosi i metodi di chi, per “professione”, raggira le leggi.

La trovata di due Siciliani è stata tanto inconsueta quanto dissacratoria nei confronti del mondo della sanità, dei suoi operatori e dei malati.

Giacché la coppia di malviventi ha deciso di far viaggiare la droga nel mezzo di trasporto meno sospettabile di tutti: l’autoambulanza.

E forse i finanzieri di Messina non si sarebbero accorti del raggiro, se non avessero avuto al loro fianco, come di consueto, il fiuto dell’aiutante a quattro zampe: Jimmy, il fidato pastore tedesco.

Carichi stupefacenti

Così sulla parte del pontile riservata a imbarchi e sbarchi dei privati, la guardia di finanza ha trovato custoditi nel veicolo 50 confezioni di marijuana dal peso di 30 kg, un potenziale di 300.000 euro.

I criminali hanno curato parte della messinscena. Il bottino è stato infilato in sacchi neri, posti sulla barella e ben ricoperti per simulare la presenza di corpo.

Ma poi, forse per l’abbondanza del carico, forse sicuri di non essere beccati, protetti dall’apparenza del mezzo per salvare vite umane, la marijuana è stata riposta un po’ dappertutto.

A bordo e precisamente alla guida è stato trovato M.F., 40enne,  i cui famigliari conviventi percepiscono  il reddito di cittadinanza.

Al suo fianco si trovava G.F., 46enne, a cui non mancano altri precedenti penali e neppure il reddito di cittadinanza.

Avevano con loro anche una pistola a salve, sequestrata insieme al cospicuo e inusuale bagaglio, al denaro in contanti e ai cellulari.

Colti in flagranza di reato, i due Messinesi, sono sotto custodia cautelare per traffico di sostanze stupefacenti.