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Allarme Covid: boom di violenze domestiche con il nuovo lockdown

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Le famiglie con disagi, non solo economici, potrebbero pagare un prezzo aggiuntivo con le nuove misure di lockdown anti-covid.

violenza domestica

 

Ansia e rabbia repressa potrebbero dare origine ad azioni violente, in special modo nelle famiglie che vivono già in casa un disagio psicologico.

L’altra faccia del lockdown

Se c’è chi vive il periodo con relativa tranquillità al sicuro delle proprie mura domestiche e chi, per meccaniche d’altro tipo, deve affrontare questo periodo di clausura con il timore di esplosioni di violenza in ambito domestico.

Senza la possibilità di allontanarsi da ciò che “scatena” il disagio c’è il rischio che si vada incontro a un’esplosione esponenziale di disturbi. La costrizione funzionerebbe da amplificatore per alcune famiglie a rischio.

Come riportato da Fanpage.it, questa preoccupazione ha la voce di Elisabetta Aldrovandi presidente dell‘Osservatorio nazionale sostegno vittime la quale ha affermato che si può prevedere:

“un boom di violenze in famiglia”.

Viene stimato del 50% in Lombardia, ma anche Piemonte e Calabria, le quali potrebbero vedere un incremento di patologie quali: disturbo acuto da stress, disturbi depressivi e sintomi d’ansia.

Ma anche, abuso di sostanze, bassa autostima, distress psicologico, disfunzioni sessuali.

Depressione e abuso di sostanze

Senza la possibilità di un sostegno, le vittime di abusi sessuali possono veder nel suicidio l’unica via di fuga. Con conseguenze psicologiche difficili da gestire in solitudine e costrizione.

Senza contare egli effetti negativi che il lockdown ha prodotto in quanti faticosamente avevano riaperto le proprie attività e ora si ritrovano a dover chiudere, pur avendo rispettato tutte le regole di sicurezza che erano imposte.

Un tale livello di inevitabile frustrazione può provocare stati depressivi e indurre, nei casi più gravi, ad azioni irreparabili oltre che ad abusare dell’alcol.

Di fatto, secondo quanto afferma l’avvocato Aldrovandi, le richieste di aiuto sono raddoppiate da marzo a giugno 2020, per fatti collegati alla violenza domestica.

Inoltre viene fatto presente dall’avvocato che, per l’esistenza di una convenzione con l’Osservatorio nazionale violenza e suicidio, sono presenti psicologi su tutto il territorio nazionale che possono dare aiuto e consulenza a chi soffre di disagio psicologico.