“Chiusi per sempre”, addio a questi supermercati: amavamo tutti fare spesa qui

Per via dell’innalzamento dei costi di luce e gas molti supermercati e altre attività hanno deciso di abbassare le loro saracinesche. Ecco quali sono.

Supermercato chiuso
Supermercato chiuso – Lettoquotidiano.it

In queste settimane uno degli argomenti che più interessa gli italiani è quello dovuto all’aumento delle bollette di gas e di luce e dell’aumento dei costi delle derrate alimentari rispetto ad alcuni mesi fa.

Questo problema è stato dato dalle conseguenze del conflitto della Russia con l’Ucraina per via del fatto che alcuni alimenti e materie prima di essi venivano importati in Italia dall’Ucraina e adesso il loro spostamento risulta più difficoltoso.

Supermercati in crisi per via del costo delle bollette

Pertanto, alcuni prodotti hanno innalzato il loro prezzo per via del fatto della difficoltà di recepire la materia prima a bassi costi e pertanto alcuni consumatori hanno preferito evitare il loro acquisto.

Molti acquirenti infatti, si sono affidati in questi mesi al consumo di prodotto venduti in supermercati discount in cui prezzi sono inferiori a quelli di altri supermercati più famosi accettando di dover prendere prodotti la cui qualità è leggermente inferiore.

Ma questa crisi ha messo a dura prova anche tanti lavoratori. Infatti sono molte le attività che già a partire dal 2020 hanno deciso di chiudere in modo definitivo. Durante questi due anni alcuni gestori e imprenditori si sono trovati schiacciati dall’emergenza sanitaria e dalle chiusure previste per il lockdown e per le limitazioni anti-covid.

Supermercati: ecco le catene che hanno chiuso
The Disney Store – LettoQuotidiano.it

Questo ha fatto si che molti locali hanno abbassato la loro saracinesca per via del non riuscire a sostenere i costi e tra questi anche alcune catene che sembravano essere molto solide.

Basti pensare che in tutta Italia, sono stati chiusi nel giro di pochi mesi tutti quanti i Disney Store presenti nel nostro Paese prendendo questa decisione anche in altri paesi Europei e nel Nord America.

Il motivo però è stato preso non per via di una crisi ma per via di una decisone da parte della società che ha preferito investire nelle vendite online, cosa diversa invece per le altre attività.

Le decisioni prese da alcuni punti vendita

In questo ultimo periodo però, l’aumento dei prezzi ha provocato un problema serio per i negozi alimentari in quanto i costi della luce sono andati alle stelle considerando che in questi negozi c’è bisogno di una corrente elettrica continua.

Il motivo è semplice, questi punti vendita tendono a vendere prodotti che devono essere rigorosamente mantenuti in frigo e congelati e alcuni di loro hanno bisogno di una temperatura di -18° per quanto riguarda la loro conservazione.

Di conseguenza è impensabile che questi frigoriferi vengano spenti o tenuti ad una temperatura diversa perché il prodotto si andrebbe a modificare e sarebbe inutilizzabile e pericoloso per il consumatore.

Supermercati: ecco le catene che hanno chiuso
Frigoriferi dei supermercati – LettoQuotidiano.it

E proprio per questo motivo, alcuni supermercati hanno preso decisioni drastiche. In Lazio molti punti vendita a marchio TuoDì hanno chiuso con una manovra di licenziamento collettivo per i loro dipendenti.

Il Carrefour di Frosinone invece ha deciso di lasciare il suo spazio all’IperDem mentre il Conad di Cognento è stato trasformato in un punto vendita di outlet a marchio Intima Moda.

I supermercati Alì invece, hanno optato per una decisione meno drastica, ossia con la chiusura nei giorni festivi anche se questo potrebbe essere uno svantaggio dato che molte persone nei giorni liberi riescono a fare la spesa in quanto non impegnati con le faccende di ogni giorno.

Ma il dato più eclatante riguarda la Puglia, nella città di Bari dove, dopo aver ricevuto una bolletta salatissima la catena I-Good che vende prodotti congelati ha deciso di chiudere tutti i suoi punti vendita.

Supermercati: ecco le catene che hanno chiuso
Chiusura supermercati – LettoQuotidiano.it

 

La speranza sta nel Governo e nel fatto che possa trovare una soluzione per far in modo che altri punti vendita molto amati non chiudano definitivamente i loro battenti.

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