Alluvione nelle Marche: la Protezione Civile parla di un evento rarissimo

Torniamo a parlare dell’alluvione nelle Marche, stavolta concentrandoci sulle dichiarazioni della Protezione Civile in merito la disastro.

Protezione Civile
Protezione Civile – LettoQuotidiano.it

I fenomeni meteorologici avvenuti evidenziano un evento davvero eccezionale, che si verifica ogni 1000 anni.

La Protezione Civile parla in merito all’alluvione nelle Marche

Se ne sono dette tante sull’alluvione che ha sconvolto alcuni paesi della regione Marche, causando danni ingenti ma soprattutto 12 vittime e molti dispersi.

In poche ore sono caduti a terra i millimetri di pioggia equivalenti a 3 mesi e questo ci offre un’istantanea terribile di quanto accaduto.

Oltre a danni ingenti a strutture e paesaggio, ci sono state molte vittime, per la precisione 12 e l’ultima di queste è il piccolo Mattia di 8 anni.

La furia del maltempo lo ha strappato dalle braccia della madre e per giorni non si è saputo nulla, fino a quando ieri è stato ritrovato il suo corpo.

Ancora invece non si hanno notizie della 56enne Brunella, madre di un’altra vittima, la 17enne Noemi.

Tante le storie che si intrecciano in questa tragedia del centro Italia sulla quale tutti hanno gli occhi puntati per rimanere aggiornati sui nuovi dettagli e magari, su qualche buona notizia.

Il rapporto della Protezione Civile

Tante le forze dispiegate in campo e un ruolo importantissimo è stato ovviamente ricoperto dalla Protezione Civile Regionale, che da subito si è adoperata per soccorrere quanti rimasti coinvolti.

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Protezione Civile – LettoQuotidiano.it

L’evento si è verificato fra il 15 e il 16 settembre e non servono gli esperti per capire che si è trattata di un’immane catastrofe, con fiumi esondati e alberi sradicati.

Tuttavia, ora si ha la conferma da parte della Protezione Civile, di quanto l’evento sia stato raro. Sembra infatti che eventi simili si verifichino una volta ogni 1000 anni.

Nel rapporto stilato infatti, si evince come la pioggia che si è abbattuta nelle Marche, si possa definire fuori scala rispetto alle metodologie utilizzate.

Eventi simili si verificano una volta ogni 1000 anni e questo fatto è confermato dall’estensione delle aree alluvionate dai fiumi che sono esondati.

Le precipitazioni sono state misurate con i pluviometri, mentre è stato impossibile misurare i livelli dei fiumi perché gli idrometri installati sono stati spazzati letteralmente via senza aver avuto il tempo di registrare i dati.

Questo si è verificato in pochissime ore e quindi significa che la pioggia in un primo momento era debole e poi è aumentata velocemente e in maniera violenta.

Tutti conosciamo le conseguenze di questa ondata di maltempo e sebbene l’allerta fornita fosse stata solo quella gialla, la Protezione Civile ha affermato che con i dati raccolti, chiunque avrebbe formulato la stessa poiché era impossibile prevedere cosa sarebbe successo.

 

 

 

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