Femminicidio a Venezia: donna uccisa davanti al figlio minorenne

Di nuovo un femminicidio, stavolta a Venezia, dove una donna è stata uccisa dal compagno davanti al figlio di 4 anni.

Coltello
Coltello – LettoQuotidiano.it

Il movente dell’accoltellamento che è stato fatale a Lilia sarebbe quello della gelosia, che da sempre caratterizzava la relazione.

Femminicidio a Venezia

Ci troviamo nella frazione veneziana di Spinea per raccontare di un altro femminicidio e stavolta la vittima è una donna moldava di 41 anni.

Si chiamava Lilia Patranel ed era una collaboratrice domestica che aveva un doppio passaporto.

A toglierle la vita è stato il marito romeno Alexandru Dimitrova, il quale era pazzamente geloso e questo caratterizzava da sempre la loro storia, fatta di molte liti e pochi momenti di riappacificazione.

Erano infatti molto frequenti i loro litigi per i motivi più banali e l’ultimo è culminato nell’omicidio della donna, mentre in casa c’era il figlio di 4 anni.

Per fortuna, questo dormiva e non si è accorto di quanto accaduto, se l’avesse fatto, avrebbe assistito a un massacro sanguinolento in cui Lilia è stata colpita diverse volte con un grande coltello.

Secondo le prime ricostruzioni, i fatti sarebbero avvenuti intorno alla mezzanotte ma l’allarme è stato dato solo questa mattina alle 5.

La lite violentissima era solo l’ultima di tante, come confermato anche dai vicini di casa che spesso sentivano la coppia discutere ma di certo non potevano sapere che la situazione fosse così grave.

Molto spesso sembra ci fossero anche degli scontri fisici fra i due, infatti l’uomo era già noto alle forze dell’ordine, tuttavia non ha parlato durante gli interrogatori ma ha solo confessato l’omicidio telefonicamente.

Le indagini

I Carabinieri hanno ricevuto l’allarme di questa morte intorno alle 5 di questa mattina ed è stato proprio il killer a comporre il 112.

Carabinieri
Carabinieri – LettoQuotidiano.it

Così, gli agenti di zona si sono recati nella palazzina in zona Mantegna e hanno trovato l’uomo ancora con il coltello in mano, con gli occhi sbarrati.

Una scena degna di un film horror quella che hanno trovato al loro arrivo, in cui la donna è stata uccisa in maniera violentissima, nonostante il figlio della coppia fosse in casa.

Quest’ultimo stava dormendo e secondo i dati emersi, anche i vicini di casa non si sono accorti di nulla, sebbene hanno confermato che il rapporto fra i due non era esattamente idilliaco.

Alexandru infatti era molto aggressivo con la moglie, sia verbalmente che fisicamente e sebbene lei lo avesse denunciato in passato, aveva ritiralo la querela poco dopo.

Lilia non poteva sapere che l’ennesimo raptus causato da motivi di gelosia, sarebbe stato l’ultimo, quello fatale.

I Carabinieri lo hanno arrestato ma lui si è avvalso della facoltà di non rispondere e ora si trova nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia.

La salma di Lilia è stata presa in carico dal medico legale e i Carabinieri stanno effettuando i rilievi del caso dopo aver sequestrato l’appartamento.

Le testimonianze dei vicini

Alcuni conoscenti hanno dichiarato che la coppia era molto litigiosa, altri non hanno voluto sbilanciarsi entrando troppo nei dettagli.

I vicini di casa sono increduli per quanto avvenuto e affermando di non aver sentito nulla stanotte, nemmeno un grido di aiuto.

Ci sono anche delle persone con cui Lilia si era confidata, dicendo che il marito la picchiava e la ricopriva di insulti. In una di queste conversazioni sarebbe addirittura scoppiata in lacrime, esasperata da questa relazione malata.

Tutti questi elementi però non sono stati sufficienti a salvarle la vita e ora, il piccolo di 4 anni verrà affidato ai servizi sociali.

 

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