Davide Ferrerio massacrato per uno scambio: lo strazio della madre

Torniamo a parlare di Davide Ferrerio, il ragazzo di 20 anni originario di Bologna, massacrato a Crotone.

Ospedale
Ospedale – LettoQuotidiano.it

La madre Giusy Orlando, ha parlato in merito all’episodio avvenuto 40 giorni fa, esprimendo il suo strazio nel vedere il figlio in coma.

Il pestaggio di Davide Ferrerio

Da 40 giorni il 20enne Davide Ferrerio è ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna in seguito a un pestaggio subito a Crotone.

La madre, che è sempre stata accanto a lui, ha espresso fin da subito il suo sdegno per l’aggressione brutale al ragazzo, caduto vittima della furia di un coetaneo.

Da agosto, Davide lotta fra la vita e la morte e inizialmente è stato intubato nell’ospedale di Catanzaro, ora invece si trova in coma nella sua città.

A ridurlo in fin di vita, causandogli un grave trauma cranico, è stato il 21enne Nicolò Passalacqua, un rom che vive a Crotone ma non ha una fissa dimora.

Ora si trova in arresto per tentato omicidio e fin da subito, le forze dell’ordine lo hanno messo sotto torchio per capire le motivazioni del gesto. Il rom ha fatto scena muta per diverso tempo e intanto si intervallavano gli appelli di Giusy.

La donna ha riferito che quel giorno, Davide stava andando a mangiare una pizza insieme a un amico. La sua unica colpa è stata quella di incrociare un ragazzo poco raccomandabile, che non conosceva.

Questo si è scagliato verso il tifoso del Bologna e gli altri che erano con lui lo incitavano.

La rabbia di Giusy e le indagini

Da quel fatidico giorno del pestaggio che ha ridotto Davide in un letto di ospedale, Giusy chiede giustizia e soprattutto, che il colpevole marcisca in prigione.

Da subito la donna ha voluto fa sapere a tutti la storia di suo figlio e a straziarla ancora di più per questo, è il ricordo delle ultime parole di Davide prima di perdere conoscenza, pronunciate proprio a lei all’interno dell’ambulanza: “Ti voglio bene”.

Ambulanza
Ambulanza – LettoQuotidiano.it

Subito sono incominciate le indagini delle forze dell’ordine di Crotone, che hanno tratto in arresto il pregiudicato. Dopo un’iniziale periodo di scena muta, il rom ha confessato e secondo quanto emerso, si sarebbe trattato di uno scambio di persona.

Picchiato selvaggiamente poco prima del rientro nella sua Bologna, previsto per ferragosto, Davide è stato picchiato selvaggiamente in strada e le telecamere di sorveglianza analizzate dagli agenti hanno svelato la terribile scena.

L’esatta ricostruzione è stata possibile anche grazie all’analisi dei tabulati telefonici, dei messaggi sui social e a diversi interrogatori.

Secondo quanto ricostruito, l’aggressore era con una ragazza di 17 anni e la famiglia di quest’ultima. Il gruppo stava cercando un uomo che, chattando sui social, avrebbe molestato la minorenne.

Questo uomo, aveva riferito di avere una maglietta bianca e in realtà Davide indossava proprio una maglietta bianca, ecco quindi che è stato vittima di uno scambio di persona.

Nicolò infatti si è scagliato contro il giovane, che tentava di spiegare l’equivoco ma dato che il rom si faceva sempre più minaccioso, ha cominciato a indietreggiare.

A questo punto è stato rincorso e colpito a pugni al volto, cadendo sull’asfalto esanime.

I soccorritori, giunti sul posto, lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale di Catanzaro e in seguito è stato trasferito a Bologna.

Gli ultimi aggiornamenti

A 40 giorni dalla brutale aggressione, il suo bollettino medico è in miglioramento e Giusy, che non ha mai smesso di condannare il gesto, è tornata a parlare.

“l’aggressore di mio figlio ha agito con l’intento di uccidere. mio figlio non c’entrava nulla con la sua amica minorenne e non gli è stata data la possibilità di spiegarsi. è in coma da 40 giorni e per me è uno strazio vederlo così per un motivo così futile”.

I medici riferiscono che le condizioni sembrano migliorare, tuttavia c’è ancora assoluto riservo intorno allo stato del ragazzo di Bologna.

 

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