Arrestato Salvatore Ferrigno, candidato del Centrodestra alle regionali

Nuovi arresti nell’ambito delle inchieste politico-mafiose, stavolta a finire in manette è Salvatore Ferrigno.

Salvatore Ferrigno
Salvatore Ferrigno – LettoQuotidiano.it

Il candidato del Centrodestra alle elezioni regionali in Sicilia, è accusato di aver mediato con la mafia in cambio di voti.

L’arresto di Salvatore Ferrigno

Le forze dell’ordine hanno arrestato Salvatore Ferrigno, candidato al Parlamento regionale in Sicilia alle prossime elezioni. L’uomo è accusato di aver intermediato fra politica e mafia in cambio di voti.

Per questo scambio elettorale illecito, sono finiti in carcere anche il boss Giuseppe Lo Duca e Piera Lo Iacono, come mediatrice.

L’inchiesta è coordinata dalla DDA e nasce da un’indagine condotta dai Carabinieri in merito ai clan mafiosi che operano a Palermo, particolarmente attivi in questo periodo di elezioni.

Solo ieri infatti c’è stato un altro arresto analogo e a finire in manette è stata la candidata alle regionali per Fratelli d’Italia, Barbara Mirabella.

Secondo le accuse formulate dagli inquirenti, Ferrigno avrebbe promesso diversi favori e somme di denaro ai mafiosi di Cosa Nostra, in cambio di voti.

Grazie alle intercettazioni ambientali è stato possibile ricostruire il losco giro, alcune sono addirittura di pochissimi giorni fa.

In seguito a questi elementi, i Carabinieri hanno prelevato il candidato dalla sua abitazione palermitana e lo hanno trasferito in carcere, dopo averlo sottoposto a diverse ore di interrogatorio.

Dalle informazioni emerse, sembra che Ferrigno avesse un accordo con il boss di Carini, Giuseppe Lo Duca. Questo prevedeva una somma di denaro di 20mila euro per ognuna delle 4 frazioni di Palermo in cui il malavitoso sosteneva il candidato.

Salvatore Ferrigno
Salvatore Ferrigno – LettoQuotidiano.it

L’aspirante deputato regionale avrebbe quindi ottenuto moltissimi voti e vinto sicuramente le elezioni, anche se poi questa somma venne ritrattata e scese a 5000 per ogni paese.

I precedenti analoghi

Non è la prima volta che le forze dell’ordine si trovano a che fare con episodi simili, anzi sono molto frequenti nell’ambiente della politica.

Fra gli ultimi arresti in merito, ricordiamo quelli relativi alle elezioni amministrative di giugno, dove finirono in manette Pietro Polizzi e Francesco Lombardo, entrambi in corsa a Palermo.

Molto più recente invece quello di Barbara Mirabella, arrestata ieri dai Carabinieri di Catania con l’accusa di corruzione.

La donna si trova ora ai domiciliari e indagati nella stessa inchiesta ci sono anche il direttore di un Policlinico, Francesco Basile e l’imprenditore Giovanni Trovato.

In questo caso non c’entra la mafia, tuttavia Mirabella avrebbe chiesto somme di denaro pe agevolare l’organizzazione di un prestigioso congresso della Società italiana di chirurgia, del quale Basile è presidente.

Non solo, la donna avrebbe concesso anche servizi non necessari all’organizzazione di tale evento.

Nella stessa rete di operazioni illecite è finito anche l’imprenditore Trovato perché avrebbe pagato Basile per incrementare la fornitura presso il Policlinico, dei dispositivi della sua azienda.

Questo è solo un assaggio della fitta rete di criminalità che i Carabinieri devono affrontare quotidianamente e come già detto, nel periodo delle elezioni, l’allerta sale.

L’ultimo episodio è appunto quello di Ferrigno, correlato alla mafia.

Chi è Salvatore Ferrigno

Ferrigno è candidato con i Popolari Autonomisti di Raffaele Lombardo, una lista che sostiene l’ex presidente del Senato, Renato Schifani.

Il 62enne è originario di Carini ed è stato parlamentare nel 2006 in Italia ma anche eletto nella circoscrizione estera.

Nella sua carriera è stato anche broker assicurativo e dal 2008 è consulente per i rapporti fra la Regione Sicilia e i cittadini siciliani in territorio estero.

Lo slogan della sua campagna elettorale è “Il cambiamento è adesso. Coraggio, cominciamo”, o almeno lo era fin quanto i Carabinieri lo hanno prelevato per chiarire la sua posizione e i legami con Cosa Nostra.