Coop Agricola Tre Valli: nuove verità sul licenziamento dei dipendenti

Torniamo a parlare della vicenda relativa alla Coop Agricola Tre Valli, dove alcuni dipendenti sono stati licenziati in maniera discutibile.

Prosciutto
Prosciutto – LettoQuotidiano.it

Sembra che siano stati allontanati dalla società per aver mangiato alcuni scarti ma ora spuntano nuove verità.

Licenziamenti alla Coop Agricola Tre Valli

La società con sede a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, è affiliata al gruppo Veronesi, ossia il proprietario di marchi importanti come Aia e Negroni.

Ha fatto molto discutere il licenziamento in questa prestigiosa azienda, di due operai sorpresi a mangiare prodotti di scarto durante la pausa pranzo.

La bomba mediatica venne sganciata il 15 settembre, dopo che uno di loro rilasciò un’intervista in cui esprimeva parole piene di sdegno verso la ditta.

L’accusa che gli è costata il posto di lavoro è quella di consumazione abusiva di alimenti e loro hanno sempre sostenuto che avevano semplicemente preso due fette di mortadella destinata allo scarto.

L’episodio avvenuto nello stabilimento emiliano, è costato caro ai due, infatti sono stati sospesi e rischiano il licenziamento.

I dipendenti in questione si sono difesi affermando che si trattava di un prodotto che andava buttato, utilizzato in piccola quantità per farcire della focaccia che avevano portato da casa.

“non abbiamo rubato nulla, avevamo solo fame e i distributori che ci sono in azienda non bastano per gli 80 dipendenti dello stabilimento, infatti al pomeriggio sono già vuoti”.

L’uomo che ha rilasciato l’intervista, sostiene di aver agito, con il collega, alla luce del sole poiché non stavano facendo nulla di sbagliato. Sapevano benissimo della presenza delle telecamere ma non si sono fatti problemi per un gesto che dall’azienda è sempre stato tollerato.

La difesa dell’azienda

In merito alla vicenda che ha scatenato un grande polverone i cui l’opinione pubblica si è indignata e schierata con i due dipendenti, l’azienda ha voluto dire la sua.

I responsabili hanno confermato l’installazione di telecamere poiché in passato c’erano stati episodi gravi, ad esempio era stato sorpreso un dipendente che aveva rubato due prosciutti interi infilandoli in un borsone.

I dipendenti che rischiano di perdere il posto hanno ritenuto giusto questo provvedimento per evitare fatti gravi come questo, tuttavia il loro non è da considerarsi tale e non ricevere lo stipendio metterebbe in crisi chiunque di questo periodo, quindi chiedono di poter riavere il loro posto.

Tuttavia l’azienda afferma che i prodotti consumati dai due, non erano di scarto ma destinati alla vendita, inoltre non si trattava solo di due fette di mortadella.

Dalle indagini condotte infatti, sembra che ci fossero stati dei veri furti di denaro e intere confezioni di cibo. Questi comportamenti erano messi in atto dai protagonisti della storia ma anche da altri colleghi, per un totale di 10 operai colpiti a vario titolo da diverse sanzioni.

Soldi
Soldi – LettoQuotidiano.it

Fra gli operai nel mirino dell’azienda, alcuni si sono licenziati spontaneamente, altri sono stati allontanati con una lettera di licenziamento. Questi provvedimenti sono stati presi in seguito all’analisi delle telecamere.

Queste hanno risolto i misteri relativi alle somme di denaro che sparivano, inoltre hanno evidenziato come alcuni dipendenti consumassero negli spogliatoi intere confezioni di cibo destinate alla vendita.

Secondo quanto emerso, si trattava di attività abitudinarie e quindi l’azienda non intende revocare i provvedimenti.

 

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