Belgio, i vescovi dicono sì alla benedizione delle coppie Lgbtqi+. Ma il Vaticano non è d’accordo

Il Belgio è stato tra i primi Paesi in Europa a legalizzare le unioni civili e poi il matrimonio egualitario per le coppie Lgbt – stiamo parlando rispettivamente del 2000 e del 2003; anche in materia di adozioni, i belgi sono risultati tra i primi ad avere delle leggi progressiste (era il 2004). Ora, però, un nuovo passo è stato fatto, perché anche la Chiesa darà la sua benedizione alle coppie gay.

Papa Francesco
Papa Francesco – lettoquotidiano.it

Una decisione che potrebbe non piacere al Vaticano che ha più volte ribadito la sua contrarietà a una “legittimazione religiosa” delle unioni omosessuali, anche attraverso una nota, approvata anche da Papa Francesco il 15 marzo del 2021 in cui si diceva che “non è lecito” impartire una benedizione a relazioni “che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio“.

I vescovi del Belgio daranno la benedizione alle coppie Lgbtqi+

Nel progressista Belgio, uno dei primi Paesi in Europa a legalizzare le unioni civili, i matrimoni egualitari e anche le adozioni per le coppie Lgbtqi+, è stato fatto un ulteriore passo avanti per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti civili.

La Chiesa, infatti, in particolare i vescovi fiamminghi e il cardinale Jozef De Kesel hanno pubblicato una liturgia per la benedizione delle coppie gay, una svolta storica in questo senso perché avviene per la prima volta nel mondo, ma che potrebbe non piacere al Vaticano (ma di questo ne parleremo meglio dopo).

Coppia Lgbtqi+
Coppia Lgbtqi+ – lettoquotidiano.it

Secondo Willy Bombeek, che nell’occasione è stato nominato dai vescovi coordinatore del punto di contatto “Omosessualità e Fede“,  “l’augurio di benedizione al termine della liturgia è espressamente inteso come una benedizione per la coppia gay“, non si tratta quindi di un vero e proprio matrimonio sacramentale, ovvero un legame permanente tra un uomo e una donna.

La scelta di una benedizione, comunque, ha detto De Kesel, risponde all’esigenze di coppie gay che “ci chiedono durante gli incontri pastorali un momento di preghiera per chiedere a Dio che benedica e perpetui questo impegno di amore e fedeltà“.

Cosa potrebbe pensare il Vaticano sulla scelta dei vescovi del Belgio

Ancora non c’è stato nessun commento da parte della Chiesa cattolica, quindi del Vaticano e di Papa Francesco per quanto concerne la scelta e quindi la decisione dei vescovi delle Fiandre, ma stando a quanto scritto in una nota del 15 marzo 2021 della Congregazione per la dottrina della fede, ovvero l’organo interno della Chiesa che si occupa di dirimere le questioni sulla dottrina cattolica, la cosa potrebbe non piacergli affatto.

Forse non al pontefice, che comunque l’aveva firmata ma che prima però si era espresso in senso diverso aprendo alle unioni civili per i fedeli omosessuali e che, nel 2016, aveva esortato il Vaticano a disporre un percorso di accompagnamento per le coppie così che potessero trovare aiuto e sostegno “per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita.

Tornando, però, alla decisione del 2021, era arrivata in seguito alla volontà di alcuni vescovi tedeschi che, invece, erano a favore delle benedizioni che la Chiesa considera un passaggio preliminare ai sacramenti, oltre che una legittimazione che presuppone un giudizio positivo. Nella nota si legge come “quando si invoca una benedizione su alcune relazioni umane occorre che ciò che viene benedetto sia oggettivamente e positivamente ordinato a ricevere e a esprimere la grazia, in funzione dei disegni di Dio iscritti nella Creazione e pienamente rivelati da Cristo Signore“.

Per la Chiesa, in parole povere, gli omosessuali (e chi per loro) non sono ordinatia servire quei disegni” perché dalle loro unioni non possono nascere dei figli, e quindi non sono “aperti alla vita“.

Impostazioni privacy