Armenia e Azerbaijan hanno concordato il cessate fuoco

Quello tra Armenia e Azerbaijan è stato un conflitto lampo, per lo meno negli ultimi due giorni. La guerra che va avanti da più di trent’anni per il controllo del territorio di Nagorno-Karabakh, infatti, dopo essere ripresa martedì, e portando alla morte di oltre 150 soldati, è arrivata a un cessate fuoco.

Azerbaijan
Scene dal conflitto tra Azerbaijan e Armenia – lettoquotidiano.it

O meglio: così ha annunciato in diretta televisiva Armen Grigoryan, segretario del Consiglio di sicurezza armeno. Poco prima, anche dal Ministero della Difesa aveva fatto sapere sui social che non c’erano stati più attacchi in nessuna direzione, messaggio ribadito anche in mattinata. Gli azeri, dal canto loro, hanno comunicato al rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione culturale internazionale di non essere interessati a continuare un’escalation e hanno proposto a Erevan il cessate il fuoco.

Tra Armenia e Azerbaijan è già arrivato il cessate fuoco

L’ennesimo capitolo di una guerra che va avanti da oltre trent’anni si è concluso in fretta: tra Armenia e Azerbaijan, stando a quanto riferiscono le fonti armene e anche quelle azere, dopo due giorni di conflitto, pare sia già arrivato fortunatamente il cessate il fuoco.

Gli scontri umanitari scoppiati lungo il confine tra i due Paesi in lotta per il controllo del Nagorno-Karabakh, un territorio sotto la giurisdizione azera da decenni ma abitato prevalentemente da armeni, in due giorni aveva provocato la morte di almeno 155 soldati, in prevalenza delle truppe di Erevan.

I primi tentativi di arrivare a una rapida conclusione delle ostilità erano già arrivati martedì, quando la Russia aveva cercato di mediare – come per altro accadde anche nel novembre del 2020 – tra le due posizioni. Ora, però, le cose sembrano essere cambiate.

Nikol Pashinyan
Nikol Pashinyan – lettoquotidiano.it

Il Ministero della Difesa armeno, tramite Twitter, ha raccontato come gli attacchi tra i due Paesi si siano fermati in tutte le direzioni. Nello stesso tweet, ha specificato anche come “le notizie diffuse su internet secondo cui diversi insediamenti degli armeni sono passati sotto il controllo dell’Azerbaijan sono una totale fake news“. Anche in un ulteriore messaggio sui social del dicastero guidato da Aram Torosyan, si fa sapere che non ci sono stati significati incidenti nella “border zone“.

Sempre da Erevan, in diretta televisiva, Armen Grigoryan, il segretario del Consiglio di sicurezza armeno, aveva annunciato il cessate il fuoco, confermato anche dal governo azero. Il ministro degli Esteri, Jeyhun Bayramov, infatti, ha comunicato al rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione culturale internazionale, Mikhail Shvydkoy, che Baku non è interessata a un’ulteriore escalation.

Dove si sono svolti gli attacchi tra Armenia e Azerbaijan

Fortunatamente, quindi, la situazione tesissima è andata subito a migliorare. Ma dove erano avvenuti la maggior parte degli attacchi tra Armenia e Azerbaijan? Come già detto, il conflitto per il controllo del Nagorno-Karabakh non ha avuto come teatro di guerra il territorio in questione, ma il confine tra i due Paesi, anche se la maggior parte dei bombardamenti e dei combattimenti da parte di Baku è stata fatta all’interno della regione armena.