Fondi russi per le elezioni, le reazioni dei politici alla bomba dagli Usa

Un dossier bollente, a undici giorni dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano, è arrivato direttamente dagli Stati Uniti: la Russia ha erogato almeno 300 milioni di finanziamenti per sovvenzionare la campagna elettorale dei partiti di destra in venti Paesi del mondo dal 2014. Il dubbio: la nostra Italia c’è?

Salvini Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni – lettoquotidiano.it

Secondo quanto afferma il presidente del Copasir, il senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso, nei documenti in mano all’intelligence statunitense non risultano esserci partiti italiani, ma il mondo politico chiede chiarimenti. Da Enrico Letta fino a Matteo Salvini, ecco le reazioni alla notizia bomba.

Fondi russi ai partiti, Urso: “Nel dossier, l’Italia non c’è”

Mancano undici giorni alle elezioni politiche del 25 settembre per il rinnovo del Parlamento italiano. Undici giorni lunghi se si pensa che dagli Stati Uniti, precisamente da un rapporto degli 007, è arrivata una bomba che ha innescato un corto circuito di dichiarazioni e preoccupazioni soprattutto.

Dal 2014 a oggi, dicono dall’intelligence statunitense, la Russia ha finanziato la campagna elettorale di partiti e candidati in almeno venti Paesi del mondo, anche europei, versando 300 milioni per influenzare i risultati elettorali e dirottare i sistemi democratici. Ed ecco che il dubbio sorge spontaneo: l’Italia è tra questi Stati?

A sentire il presidente del Copasir, ovvero il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, il senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso, no. Intervistato ad Agorà, ha spiegato come “dalle notizie fornitemi dall’Autorità delegata che, a sua volta, si era immediatamente informata con i canali ufficiali, non risulterebbe“.

È evidente che l’ingerenza straniera esiste e che Russia e Cina tentano di delegittimare in vari modi le nostre democrazie e noi dovremo contrastarle“, ha detto ancora prima di comunicare che, entro venerdì, ci sarà una riunione urgente del Comitato insieme a Franco Gabrielli, ovvero l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, per capire se ci sono altre notizie in merito.

Fondi russi ai partiti, Letta: “Si faccia chiarezza”. Salvini: “Mai preso o chiesto soldi”

Nonostante questo, però, si chiede a gran voce, da parte di tutti i leader e non dei partiti, assoluta chiarezza. Uno dei primi a richiederla è stato il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, su Twitter, che poi lo ha ribadito anche in mattinata al Tg1.

Non so se esistono prove ma noi chiediamo di sapere come stanno le cose. Su questi temi ci deve essere chiarezza, chiediamo trasparenza, informazioni, che si sappia effettivamente come stanno le cose. È inquietante quello che sta succedendo, lo sforzo russo di inquinare le democrazie dei Paesi occidentali e in Europa“, ha detto. Poi ha lanciato una stoccata alla Lega e a Matteo Salvini: “Noi chiediamo che la Lega disdica il rapporto con Russia unita. Ritengo grave che la Lega mantenga un rapporto con il principale partito russo, con quello che avviene in Ucraina“, ha detto al Forum del Foglio.

Letta
Enrico Letta – lettoquotidiano.it

E quindi sono arrivate le dichiarazioni del leader del Carroccio: “Mai chiesti e mai presi soldi, rubli, euro, dinari, dollari dalla Russia, l’unica cosa che portai a casa da Mosca quando andai per lavoro fu per mia figlia un pericoloso e sovversivo personaggio dei cartoni, Masha e orso“, ha chiarito a Rtl. “Strano che ogni volta, a dieci giorni dal voto, arrivino queste fake news: sono anni che ci sono indagini aperte, non è mai stato trovato nulla perché non c’è nulla. Altra cosa è lavorare per la pace e cercare di fermare la guerra. Se qualcuno ha preso soldi lo dica“, ha detto ancora prima di attaccare la sinistra che usa questa storia “per non parlare di Italia, italiani, bollette, cartelle esattoriali e lavoro. Chi aiuta la Lega lo fa in Italia, in modo trasparente e spontaneo“, ha concluso.

Dello stesso avviso anche Giorgia Meloni, leader di FdI che prima ha detto che le forme di finanziamento del suo partito sono verificabili, poi ha annunciato una querela nei confronti di Repubblica e Paul Volker per un articolo pubblicato oggi: “Devono portare le prove“, ha detto a Radio 24. La futura prima presidentessa del Consiglio donna della storia d’Italia ha anche specificato come non pensa si possa trovare del marcio negli alleati della Lega: “Sono mesi che se ne parla e non c’è niente di concreto“.

Intanto l’alleanza Europa Verde e Sinistra Italiana di Angelo Bonelli, Eleonora Evi e Nicola Fratoianni, come detto dai due portavoce dei verdi invieranno “alla Procura della Repubblica di Roma un esposto per chiedere un’inchiesta“. “Ci troveremmo di fronte a un vero è proprio tentativo di condizionamento della nostra democrazia, se si scoprisse che un paese come la Russia ha pagato partiti e candidati per difendere i suoi interessi. Pertanto chiediamo anche che il Parlamento sia immediatamente convocato ed in quella sede siano resi pubblici i nomi“, hanno concluso.

Mentre Luigi Di Maio di Impegno Civico ha chiesto l’istituzione di una commissione d’inchiesta “tra partiti italiani e il mondo russo“.

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