La Serie A (e il Var) delle polemiche: il gol annullato a Milik è la ciliegina sulla torta

Video Assistant Referee, il Var per gli amici (pochissimi), è uno strumento usato dagli arbitri per esaminare situazioni dubbie, in campo. Non viene utilizzato sempre, ma solo in area di rigore, fin dalla sua adozione ha suscitato critiche, tantissime, e c’è chi afferma che non è per nulla migliorato il calcio.

Milik
Arkadiusz Milik – lettoquotidiano.it

Certo, c’è anche chi la pensa in maniera diversa. Ma in due occasioni ieri gli assistenti dei direttori di gara potrebbero aver sbagliato: con la Juventus e Arkadiusz Milik che erano riusciti a ribaltare il doppio svantaggio del primo tempo contro la Salernitana, e a Lecce, che giocava contro il Monza. Di polemiche, però, ce ne sono state anche nella gara tra Bologna e Fiorentina, e tante ce ne saranno nelle prossime giornate. Cosa serve, però, per cambiare le cose?

Il Var delle polemiche, cosa è successo ieri tra Juventus e Salernitana

Una rapida scorsa nella mazzetta dei giornali sportivi stamattina rende palese una cosa: il Var è finito di nuovo sotto attacco. Letteralmente, l’arbitro di video assistenza, ovvero quello che, dalla cabina di regia, manovra i fischietti che scendono in campo grazie all’utilizzo di immagini video, per l’appunto, richiamandoli all’occorrenza se qualcosa sfugge ai loro occhi, potrebbe aver commesso degli errori nella sesta giornata di Serie A. Specialmente nel posticipo tra Juventus e Salernitana giocato all’Allianz Stadium di Torino, finito 2-2.

Il racconto della partita ve lo risparmiamo, vi basti sapere che, all’inizio della ripresa, i bianconeri di Massimiliano Allegri, che sì devono lottare per lo scudetto, erano sotto di due gol contro la squadra di Davide Nicola, che l’anno scorso, invece, si è salvata quasi per miracolo, sportivo sia chiaro, ma sempre miracolo.

La squadra della stagione scorsa rispetto a questa non si possono paragonare, anche questo è vero, ma perdere in casa contro una che si deve salvare non è proprio un bel biglietto da visita soprattutto per la Juventus. Prendersela con gli arbitri, qua, potrebbe risultare un pretesto – le cose le ha poi spiegate bene il capitano, Leonardo Bonucci -, il punto è che quello che è successo nei minuti finali giustifica in pieno sia i titoli dei giornali, sia le polemiche.

Il recupero inizia con un rigore assegnato ai padroni di casa, il numero 19 si presenta sul dischetto, sbaglia, ma sulla respinta di Luigi Sepe riesce a mandare il pallone in rete: pareggio, ma c’è ancora voglia di ribaltare una partita che si è messa piuttosto male. Un minuto più tardi, al 94’, il colpo di testa di Arkadiusz Milik fa concretizzare il tutto, il polacco esulta, si leva la maglia, è già ammonito e viene espulso. Segnatevi il termine beffa, perché sarà utile.

L’arbitro Matteo Marcenaro, classe 1992, viene richiamato da Luca Banti, ora in pensione da direttore di gara ma non per il Var. Sempre Bonucci, infatti, risulta essere fuorigioco attivo per gli assistenti al video: non ha toccato la palla, ha solo saltato per riuscire ad arrivarci di testa, e non ha neanche disturbato i compagni.

Juventus Salernitana
Il fine partita rovente tra i giocatori della Juventus e della Salernitana – lettoquotidiano.it

Il parapiglia: la rete che avrebbe regalato tre punti preziosi ai bianconeri viene annullata. E più di qualche dubbio c’è, specie perché guardando tutta l’inquadratura, a tenere in gioco il difensore della Nazionale azzurra, c’è Antonio Candreva. Beffa sì. Vengono espulsi anche Juan Cuadrado, Federico Fazio e l’allenatore toscano.

Bonucci, a fine gara, ha detto: “Faccio fatica a pensare che Candreva non mi tenga in gioco, anche guardando il taglio dell’erba. Mi auguro che lo abbiano tenuto in conto”. Ha però anche precisato che “questa partita ci deve insegnare tanto, perché non dobbiamo giocare come nel primo tempo, altrimenti non andiamo da nessuna parte”. Insomma, nessun alibi.

Anche Milik aveva detto la sua tramite una storia Instagram che poi ha cancellato. A schierarsi con gli arbitri, invece, è stato Roberto Pruzzo. “C’è un clima inaccettabile, gli arbitri devono fare qualcosa: facessero un comunicato ufficiale o uno sciopero…“, ha detto.

Non solo, l’ex calciatore ha anche detto che i calciatori “fanno di tutto per mettere in difficoltà la classe arbitrale, che sarà pure poco esperta o scadente, ma non viene aiutata minimamente”.

In serata è anche arrivato il chiarimento da parte dell’Aia, l’associazione italiana arbitri, per cui le immagini che sono arrivate nella sala vengono da una “telecamera non a disposizione del Var e pertanto non fruibile dagli arbitri“.

In merito all’episodio relativo a Juventus-Salernitana – hanno sottolineato in una nota -, l’organo tecnico della Can ha visionato tutte le immagini messe a disposizione del Var e dell’Avar per la gara in oggetto, non riscontrando alcuna corrispondenza con il video in questione“. “L’organo tecnico della Can ha anche chiesto espressamente alla società che fornisce il servizio tecnologico per la Var se la camera in questione, definita tattica, fosse a disposizione degli addetti alla Var per la gara disputata allo Juventus Stadium“.

Serie, il Var sbaglia anche a Lecce-Monza per Sticchi Damiani

Polemiche ce ne sono state anche durante la partita salvezza tra Lecce e Monza, pareggiata per 1-1. Oltre all’ottima prestazione del portiere dei brianzoli, Michele Di Gregorio, i salentini possono recriminare per due rigori non dati per altrettanti falli di mano, per cui l’arbitro Luca Pairetto non è stato neanche richiamato dal Var.

Ci sono due chiari falli di mano, con il Var è inaccettabile che non ci venga dato un rigore. Rispettiamo gli arbitri, ma pretendiamo rispetto anche noi“, ha detto al termine della gara il presidente del giallorossi, Saverio Sticchi Damiani. “Sono decisioni inspiegabili, i due penalty erano lampanti. Io rappresento un club che ha una storia e una dignità: oggi non riesco a trovare una giustificazione, se la trovassi prenderei in giro i nostri tifosi“, ha concluso

E in Bologna-Fiorentina con il direttore sportivo dei Viola, Daniele Pradè, che ai microfoni di Dazn, ha sbottato contro il direttore di gara e il Var per non aver visto il gomito di Kasius sulla nuca di Martinez Quarta nell’azione che ha portato al pareggio di Marko Arnautovic.  “Siamo avvelenati, anzi inca**ati… Perdere per una situazione così non va bene. Vorrei sapere perché non è stato fischiato quel fallo. Questo è un errore chiaro ed evidente e vorrei che venisse detto dal designatore che è stato commesso un errore“.

La ricetta per evitare questi errori, che sono comunque fatti da essere umani, è difficile. Di pressioni, effettivamente, ce ne sono parecchie, e vengono non solo dal campo, ma anche dai tifosi sugli spalti (non sono in ogni caso giustificazioni). Altrettanto vero è, però, che la classe arbitrale di ora non è sufficientemente pronta per affrontare un carico emotivo simile, e forse il Var è solo un alibi.

Impostazioni privacy