Us Open, Berrettini è già ai quarti, Sinner ci prova oggi: la riscossa del tennis italiano

Matteo Berrettini grazie alla vittoria sullo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina di ieri vola ai quarti di finale degli Us Open, dove proverà a battere se stesso e raggiungere la finale, che nessun tennista italiano ha mai giocato. Ma non c’è solo lui a far splendere il mondo delle racchette nostrano: Jannik Sinner, oggi, sarà impegnato contro il bielorusso Ilya Ivashka agli ottavi.

Berrettini
Matteo Berrettini – lettoquotidiano.it

L’impresa di raggiungere le semifinali non sarà semplice (nel caso) per nessuno dei due talenti. Il romano dovrà vedersela contro Casper Ruud, che è la quinta testa di serie del torneo, mentre l’altoatesino potrebbe incontrare la stella nascente del tennis mondiale, Carlos Alcaraz, che però ha già battuto in Croazia quest’anno. Dai colpi di racchetta di Berrettini e Sinner continua la riscossa dell’Italia, che può contare anche su Lorenzo Musetti, sconfitta ai sedicesimi proprio dal bielorusso che oggi sfiderà il suo connazionale. Peccato, perché sarebbe stato un derby.

Us Open, Berrettini contro Ruud per eguagliare sé stesso

Dopo gli anni d’oro di Nicola Pietrangeli, e quelli di Corrado Barazzutti e Adriano Panatta, l’Italia del tennis maschile è tornata a fiorire. Ma non è da oggi che Matteo Berrettini, romano classe 1996, e Jannik Sinner, altoatesino, ventun anni compiuti il 16 agosto, hanno preso le redini, anzi la racchetta, in mano e hanno iniziato a splendere.

The Hammer, il martello, è considerato il più grande tennista italiano su erba, ha raggiunto una finale di Wimbledon – persa contro Novak Djokovic, un extraterreste, nel 2021 -, è arrivato due volte in semifinale in un torneo del Grande Slam (gli Australian Open quest’anno e gli Us Open nel 2019), e ha vinto sette titoli in finali del circuito Atp. La sua migliore posizione nel ranking risale al 31 gennaio del 2022, quando è sesto, mentre ora si trova quattordicesimo.

Berrettini, domani, è chiamato quantomeno a eguagliare sé stesso raggiungendo per la seconda volta in carriera la semifinale nel cemento del Flushing Meadows di New York. Non sarà, però, un’impresa facile perché avrà di fronte Casper Ruud, settimo nel ranking e quinta testa di serie del torneo, che quest’anno l’ha già battuto, in finale, sulla terra battuta di Gstaad, in Svizzera.

Il romano, comunque, ci ha abituato ai colpi di scena, e anche ieri ha dato prova di talento e abnegazione battendo per 3-2, in un match durato quasi quattro ore e con qualche down di troppo, lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina.

Us Open, lo scoglio di Sinner per i quarti è Ivashka (ma non è così difficile da arginare)

Il talento di San Candido, invece, uno dei tennisti più promettenti della sua generazione, ha già conquistato cinque finali Atp e ha conquistato, in un solo anno solare, i quarti in tutti i tornei major tranne quello che si sta svolgendo ora. Sinner, per superare sé stesso quindi, e raggiungere il suo compagno di nazionale dovrà riuscire a battere il bielorusso Ilya Ivashka, che ha sconfitto il nostro Lorenzo Musetti (un altro bel prospetto del tennis maschile italiano) e ha evitato un derby agli ottavi di finale.

Sinner
Jannik Sinner – lettoquotidiano.it

I pronostici danno per vincente l’altoatesino – anche perché occupa la tredicesima posizione del ranking contro la 73esima del suo sfidante -, e se così fosse potrebbe incontrare (se tutto va secondo i piani) un altro talento del tennis, lo spagnolo Carlos Alcaraz, quarto al mondo e terza testa di serie del torneo. Una sfida tra giovani promesse (mantenute) che Sinner ha già vinto quest’anno, solo che non era un Grande Slam e il classe 2003 non studiava per diventare il primo al mondo.

Intanto noi incrociamo le dita e continuiamo a tifare per i nostri giovani talenti, nella speranza che riescano anche a raggiungere, per la seconda volta, gli Atp Finals che si giocano anche quest’anno a Torino, a casa nostra.

Impostazioni privacy