Chi è Liz Truss, la nuova premier della Gran Bretagna (e nuova Lady di ferro)

Liz Truss è la nuova premier della Gran Bretagna dopo che ha vinto il ballottaggio alle primarie dei Tory. È la terza donna, dopo Margaret Thatcher e Theresa May, a occupare il posto più importante a Downing Street e sostituirà Boris Johnson, di cui era già ministra degli Esteri.

Truss
Andrew Stephenson e Liz Truss – lettoquotidiano.it

Ora la aspetta un compito davvero arduo: trascinare il paese britannico fuori dalla crisi. “Agirò con coraggio per far sì che tutti noi superiamo questi momenti difficili, per far crescere la nostra economia e liberare il potenziale del Regno Unito”, ha scritto su Twitter dopo l’annuncio della vittoria. Nel suo discorso, invece, ha parlato del taglio delle tasse e anche della questione del caro bollette.

Liz Truss è la nuova premier della Gran Bretagna grazie alla vittoria nel ballottaggio nel partito conservatore

Liz Truss è la nuova prima ministra della Gran Bretagna. Già ministra degli Esteri del governo di Boris Johnson, la conservatrice, in Parlamento dal 2010, è riuscita a battere l’ex cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, nelle primarie dei Tory. Non una vittoria netta, si vedrà dopo, ma i 20mila voti in più le hanno garantito di prendere il posto del premier dimissionario sia a Downing Street, sia alla guida del partito.

Onorata di essere stata eletta leader del Partito conservatore. Grazie per aver riposto in me la vostra fiducia per guidare il nostro grande Paese – ha scritto su Twitter festeggiando la vittoria -. Agirò con coraggio per far sì che tutti noi superiamo questi momenti difficili, per far crescere la nostra economia e liberare il potenziale del Regno Unito“.

Dopo l’annuncio, la nuova premier ha tenuto anche un discorso in cui, per prima cosa, ha ringraziato il suo predecessore. “Boris – ha dichiarato – hai fatto la Brexit, hai schiantato Jeremy Corbyn, hai attuato il vaccino, hai tenuto testa a Vladimir Putin e hai suscitato ammirazione da Kiev a Carlisle“, a cui ha fatto subito da eco Johnson.

So che ha il piano giusto per affrontare la crisi del costo della vita, unire il nostro partito e continuare la grande opera di unire il nostro Paese. Ora è il momento per tutti i conservatori di sostenerla al 100%”, ha scritto l’ex primo ministro (anche lui) in un tweet. Sempre sui social network, BoJo si è detto orgoglioso di essere stato il leader dei Tory per tre anni, e ha anche parlato dei successi ottenuti alla guida del Regno Unito, tra cui “il supporto vitale all’Ucraina”.

Tornando, però, al discorso di Truss, la nuova premier ha spiegato quali saranno le priorità e il programma del governo: “Realizzerò un piano coraggioso per tagliare le tasse e far crescere la nostra economia e risponderò alla crisi energetica, occupandomi delle bollette delle persone, ma anche affrontando i problemi a lungo termine che abbiamo sull’approvvigionamento energetico“, ha detto.

Per quanto riguarda lo sfidante, che ha ottenuto comunque il 42,6% dei voti contro il 57,4% di Truss – un margine così stretto non si vedeva dal 1998, ovvero da quando i Tory hanno introdotto le regole per scegliere la leadership -, anche lui ha affidato il suo pensiero a Twitter. Per prima cosa, Sunak ha voluto ringraziare chi gli ha espresso il consenso, poi ha ricordato come “i conservatori sono un’unica famiglia”, e quindi “è giusto che ora ci uniamo dietro alla nuova premier, chiamata a guidare il paese in tempi difficili”, ha concluso.

Chi è Liz Truss, la nuova Lady di ferro che in passato era contraria alla Brexit

La nuova premier britannica è la terza donna che riesce a raggiungere il posto più importante a Downing Street. Prima di lei c’erano riuscite solo Margaret Thatcher e Theresa May, entrambe leader del partito conservatore come Truss. Ma è alla Lady di ferro che la prima ministra si ispira.

Thatcher
Margaret Thatcher – lettoquotidiano.it

Quarantasette anni compiuti a luglio, nata a Oxford da un professore di matematica e un’infermiera, tutti e due a sinistra del Labour, ha detto la stessa conservatrice, si è trasferita a quattro anni in Scozia. Ha studiato Filosofia, politica ed economia al Merton College di Oxford, in cui è stata anche presidente dei Liberal Democratici. Dal 1996, entra a far parte dei Tory e, nel 2010, entra a far parte per la prima volta del Parlamento britannico, iniziando la sua ascesa nel partito. È stata più volte segretaria di Stato e per due volte è stata anche ministra.

Nel 2016, la premier, come ha fatto notare il Guardian, è stata una delle sostenitrici del “remain” nel referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Nel corso del tempo, però, ha avuto tempo di redimersi, diventando di fatto una “Brexiter” intransigente.

Per quanto riguarda il paragone con l’Iron Lady, oltre al taglio delle tasse e la lotta contro i sindacati, Truss è vicina a Thatcher anche nel modo di fare: durante il suo mandato da ministra degli Esteri, infatti, ha iniziato una dura retorica contro Vladimir Putin. Secondo il Times, poi, dichiarerà inoltre la Cina una ”minaccia nazionale acuta” al pari della Russia. Negli ultimi tempi, inoltre, si è resa protagonista di una polemica a distanza con il presidente della Francia, Emmanuel Macron, che ha previsto “problemi seri” fra i due Paesi, dal momento che la ministra non ha risposto a chi le chiedeva se considerasse il presidente francese amico o nemico degli inglesi.