Donald Trump: gli aggiornamenti sul blitz in Florida

L’8 agosto l’Fbi fece irruzione nella villa in Florida di Donald Trump, ora ci sono aggiornamenti sui documenti trovati.

Donald Trump
Donald Trump – LettoQuotidiano.it

Più di 30 scatoloni sono stati portati via, provenienti dalla casa Bianca e presi illecitamente al termine del mandato.

Il blitz nella villa di Donald Trump

Nella località Palm Beach, l’Fbi ha fatto irruzione l’8 agosto mentre Trump era in vacanza sulla sua Trump Tower a New York.

Il sospetto era che l’ex presidente americano si fosse impadronito di alcuni documenti appartenenti alla Casa Bianca, portati via senza autorizzazione.

In effetti, i federali hanno condotto una maxi operazione che ha portato al ritrovamento di 33 scatoloni di documenti, rinvenuti nella cassaforte di Trump.

Questi, dovevano essere riconsegnati agli archivi di Stato, invece si tratta di appropriazione indebita quella messa in atto dall’ex presidente, che ha terminato il mandato in mezzo a un clima di forti polemiche, in cui la popolazione era divisa in sostenitori e non.

Trump aveva commentato al notizia con sdegno, parlando di persecuzione politica poiché aveva annunciato di volersi candidare alle elezioni presidenziali del 2024.

Trump è stato accusato di grave reato federale e l’intervento dell’Fbi, autorizzato dal dipartimento della Giustizia, è arrivato poche ore dopo l’incontro con il difensore di Trump, John Rowley e gli uomini del dipartimento di Giustizia.

Gli agenti cercavano in particolare della documentazione e in effetti il raid è andato a buon fine, del resto anche a gennaio un intervento analogo aveva portato al sequestro di 15 scatole di altri documenti relativi all’ufficio del presidente.

Gli aggiornamenti

A quasi un mese dall’operazione federale più clamorosa degli ultimi anni, ossia il blitz in una residenza presidenziale, sono emersi nuovi dettagli.

Tribunale federale a Palm Beach
Tribunale federale a Palm Beach – LettoQuotidiano.it

L’elenco dei documenti sequestrati mentre Trump non era presente, dettaglio molto contestato da lui stesso e dalla famiglia, è stato desecretato per ordine del giudice federale della Florida.

Ora è stata aperta un’indagine penale per chiarire come mai il materiale si trovasse nella villa dell’ex presidente.

Un tribunale americano ha rivelato alcuni particolari della documentazione sequestrata, composta da: 11mila documenti governativi non classificati, regali, oggetti personali, cartelle vuote, documenti riservati e alcuni segreti, 43 cartelle vuote, 28 da restituire al segretario del personale.

Ora i federali, che hanno sequestrato questa enorme quantità di materiale sia nella cassaforte che in un armadio, dovranno capire come mai la documentazione è stata trattenuta da Trump.

La giudice della Florida, Aileen Cannon ha deciso di rendere pubblico tale inventario e il dipartimento di Giustizia sta cercando di stabilire se Trump abbia fatto un uso improprio di questo materiale.

 

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