Guerra in Ucraina: gli ultimi aggiornamenti del 180esimo giorno

Siamo giunti al 180esimo giorno della guerra in Ucraina e nonostante i numerosi passi avanti e le sanzioni inflitte alla Russia, il conflitto non accenna a cessare.

Putin
Putin – LettoQuotidiano.it

Le truppe russe continuano la loro offensiva su diversi fronti e Zelensky ha annunciato di rifiutare ogni trattativa se verranno processati i soldati ucraini.

Guerra in Ucraina: la situazione

Dopo all’incirca 6 mesi la sanguinosa guerra in Ucraina continua a mietere vittime e non solo fra militari e civili. L’ultimo attentato infatti ha coinvolto Daria, la giovane figlia dell’ideologo molto vicino a Putin, Aleksander Dugin.

Secondo i russi si è trattato di un attentato su commissione, deciso da Kiev e con il chiaro intento di colpire il filosofo, che solo per miracolo si è salvato poiché, nell’auto dove viaggiava la figlia doveva esserci anche lui.

Invece, Dugin è stato trattenuto a un evento e Daria si è mezza alla guida della Toyota del padre, da sola, rimanendo uccisa nell’esplosione causata da un ordigno installato a bordo della vettura.

Kiev respinge le accuse dichiarandosi estranea ai fatti, ma dopo questo avvenimento le tensioni aumentano e la morte della commentatrice politica è solo l’ultimo tassello di un conflitto in cui le diverse fazioni sembrano trovare punti di incontro ma poi recedere immediatamente.

Gli ultimi aggiornamenti

Ma vediamo gli ultimi aggiornamenti in merito. Poco dopo la mezzanotte, Zelensky ha annunciato nel suo consueto intervento serale, che rifiuterà ogni accordo con i russi se verranno processati i militari ucraini.

“a mariupol si sta preparando un processo contro i difensori ucraini, i quali sono prigionieri russi. non ci saranno negoziati né dialoghi con la russia se si svolgerà questo disgustoso e spregevole processo”.

Poco dopo, le autorità di Kiev hanno annunciato che non si svolgerà nessuna manifestazione pubblica. L’annuncio arriva in merito alla festa dell’indipendenza ucraina, che ricade il 24 agosto, questo per scongiurare azioni crudeli della Russia. Per lo stesso motivo, il governatore di Kharkiv, assediata dai bombardamenti, ha annunciato il coprifuoco dal 23 al 25 agosto.

Verso le 6 di questa mattina il governatore di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, ha annunciato che la comunità di Khotin è stata bersagliata da diversi colpi di mortaio, anche se non sono state segnalate vittime.

Ci sono stati dei morti invece nell’attacco ucraino verso al roccaforte russa a Kherson, dove hanno perso la vita 20 soldati russi e sono stati distrutti alcuni veicoli. Diversi civili poi sono stati uccisi dall’attacco russo verso Bashtanka e molti danni strutturali in quello verso Nikopol.

Poco dopo le 8 è arrivata un’importante notizia, infatti sembra che in settimana Erdogan parlerà con Putin. Il presidente turco ha intenzione di discutere della situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e in generale ovviamente della guerra in Ucraina.

La centrale nucleare di Zaporzhizhia
La centrale nucleare di Zaporizhzhia – LettoQuotidiano.it

Allarmanti in questo scenario non sono solo i dati riguardanti i migliaia di morti e danni nel Paese, ma anche la quantità enorme di bambini che sono rimasti coinvolti.

Dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio infatti, si stima che siano stati uccisi dalle forze russe circa 400 bambini ucraini e quelli feriti superano i 700.

Anche i russi ovviamente hanno avuto molte perdite, infatti i soldati che hanno perso la vita dall’inizio della guerra sono più di 45mila.

Ora si attende un punto di dialogo fra i due Paesi ma se da un lato Zelensky afferma di non voler negoziare se verranno processati i prigionieri russi che hanno difeso il loro Paese, dall’altro Putin ribatte che la Russia è aperta al dialogo solo a determinate condizioni, fra cui non questa richiesta dal presidente ucraino.