Sondaggi politici, FdI ancora primo partito. Sale anche la Lega

Da quando è caduto il governo dell’ex presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, c’è un’attenzione maggiore per i sondaggi elettorali. Tutta questa importanza è data dal fatto che fotografano una situazione che potrebbe essere quella che uscirà dalle urne il 25 settembre. E quindi Fratelli d’Italia è ancora il primo partito e la coalizione di centrodestra è praticamente certa di vincere le prossime elezioni 

Salvini Meloni Berlusconi
I tre leader del centrodestra: Matteo Salvini, numero uno della Lega, Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia e Silvio Berlusconi di Forza Italia, in netto vantaggio nei sondaggi rispetto al centrosinistra – lettoquotidiano.it

Il distacco con il centrosinistra, capitanato dal Partito Democratico di Enrico Letta, è di quasi 15 punti percentuali ed è dovuto anche alla crescita della Lega di Matteo Salvini. Ecco le principali proiezioni.

Sondaggi politici: centrodestra (di molto) avanti, Fratelli d’Italia è primo partito

Era da molto tempo che la competizione politica non appariva così scontata. No, ovviamente non siamo noi a dirlo, ma sono i sondaggi elettorali a parlare chiaro. Qualsiasi agenzia cerchi di fotografare il possibile voto degli italiani, infatti, mette avanti tutti la coalizione di centrodestra, con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni a trascinare alla vittoria anche i suoi alleati di Lega e Forza Italia.

Secondo il sondaggio di YouTrend realizzato per Sky Tg24, FdI si laurea ancora come primo partito con il 24,2% dei consensi contro il 22,3% che invece paiono destinati al Partito Democratico di Enrico Letta. Anche il sondaggista Antonio Noto stima la forbice per Meloni e il segretario intorno rispettivamente tra il 23-24% e 21-22%. “L’elettorato di sinistra – ha detto – sembra preferire il MoVimento 5 stelle al Pd“.

Letta Meloni
Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, e Meloni. I due schieramenti sarebbero primo e secondo stando ai sondaggi – lettoquotidiano.it

Non di molto lontane anche le proiezioni di Barometro Politico dell’Istituto Demopolis che danno il partito della quasi prima presidentessa del Consiglio dei ministri donna al 24,3% (0,1% in più rispetto a YouTrend), mentre i dem si attestano al 22,8% (0,5 in più).

La forza di Meloni, tra l’altro, è supportata da quella di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Stando sempre ai sondaggi, il centrodestra, dicevamo, la distanza tra le due coalizioni toccherebbe anche i 18 punti. Fabrizio Masia, amministratore delegato di Emg, ha detto che “è possibile che vincano il 90% dei collegi uninominali“, ma non devono pensare di aver già vinto, anche perché l’Istituto Demopolis di Pietro Vento calcola la distanza tra le due coalizioni di 15 punti. E le cose, si è visto, possono cambiare nel giro di pochissimo.

Sondaggi politici, la Lega cresce ma è “un’oscillazione troppo modesta”

D’altronde, come ha spiegato il fondatore di YouTrend, benché la Lega sia cresciuta – è arrivata al 14% dei consensi contro il 13,4% stimato una settimana fa – si tratta di “un’oscillazione troppo modesta per fare un ragionamento di lunga prospettiva“. “Quello che si può dire – ha continuato Lorenzo Pregliascoè che la caduta del governo Draghi aveva determinato una flessione dell’1% per il Carroccio, ora sembra che quanto accaduto non stia determinando ulteriori cali“.

Noto, invece, attesta il partito di Salvini intorno al 13%, con Forza Italia che ruota intorno al 7-8% dei consensi. “L’elettorale di FI è fedele a Berlusconi“, ha spiegato il sondaggista. E, infine, Barometro Politico, lo dà addirittura al 15,2%.

Quanto alle altre maggiori forze politiche, dopo una prima battuta d’arresto, il MoVimento 5 stelle sta risalendo la china: è stimato sia intorno al 12%, sia al 10,6%, ponendosi di fatto dietro a FdI, Pd e Lega e davanti al terzo polo, anche perché ha precisato ancora il fondatore di Noto Sondaggi “L’elettorato di sinistra sembra preferire il M5s al Pd“.

Quanto alla coalizione centrista di Carlo Calenda e Matteo Renzi, e quindi Azione e Italia Viva, potrebbe essere anche lei una vera spina nel fianco per Meloni, Salvini e il Cavaliere.  Secondo Masia, il terzo polo si può valutare intorno al 7%, “ma il potenziale dell’area politica è del 15%“. La forza dei due leader sarebbe quella di proporsi come portabandiera dell’agenda Draghi. “Se il consenso del terzo polo dovesse crescere, potrebbe togliere consensi al centrodestra in alcuni collegi al Senato, permettendo al centrosinistra di recuperare qualcosa“, ha concluso ancora l’ad di Emg.