Civitanova: omicidio di un ragazzo nigeriano, ucciso con una stampella

L’aggressione di Alika Ogorchukwu, a Civitanova, è durata 4 minuti sotto gli occhi atterriti dei passanti che non hanno avuto il coraggio di intervenire.

L'aggressione
L’aggressione – LettoQuotidiano.it

L’aggressore, Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, si trova in carcere e sembra che non si sia reso conto del gesto.

L’omicidio di un nigeriano a Civitanova

Ci troviamo a Civitanova Marche, dove il 29 luglio, Ferlazzo ha compiuto in pochi minuti un omicidio davvero cruento, aggredendo il nigeriano Alika Ogorchukwu, colpevole di aver chiesto a una donna l’elemosina.

Molti hanno ripreso la scena con il cellulare ma nessuno ha avuto il coraggio di intervenire, proprio uno di questi video è in mano alla Polizia, grazie al quale la vicenda è stata ricostruita in maniera chiara.

L’aggressore ora si trova in carcere e sembra che abbia chiesto scusa alla famiglia, questo farebbe pensare a una persona fortemente squilibrata che non si è resa conto di ciò che stava facendo.

Lo stesso Ferlazzo lo afferma e il suo avvocato, in difesa, riferisce che il nigeriano oltre a chiedere l’elemosina avrebbe trattenuto la donna per un braccio, questo ha scatenato la furia dell’aggressore.

Ovviamente nulla giustifica l’omicidio e sebbene ora l’aggressore sia pentito e addolorato, la comunità di Civitanova Marche è sconvolta da quanto accaduto ma a far parlare molto è l’indifferenza dei passanti che forse, non si erano resi conto della gravità di quanto stava avvenendo sotto ai loro occhi.

L’ambulante è morto dopo 4 minuti di agonia, dapprima aggredito con una stampella e poi a mani nude. L’omicidio è avvenuto in pieno giorno in una zona centrale nei pressi della stazione ferroviaria, ripreso anche dalle videocamere di sorveglianza che hanno mostrato una violenza inaudita.

La dinamica

Secondo quanto emerso e supportato dalle riprese delle telecamere, il nigeriano ha chiesto l’elemosina a una coppia che stava passeggiando, trattenendo leggermente la donna per un braccio.

Poco dopo, l’ambulante si allontana e viene quindi aggredito da Ferlazzo che lo insegue lungo Corso Umberto I e dopo circa 200 metri lo raggiunge e lo colpisce frontalmente con una stampella che Alika utilizzava per camminare dal momento che era stato vittima di un incidente.

La vittima
La vittima – LettoQuotidiano.it

Dopo averlo buttato a terra, l’aggressore lo colpisce a mani nude sotto gli occhi dei passanti ma nessuno ha il coraggio di reagire. Passano 4 minuti e l’uomo a terra è esanime, mentre l’altro ha il tempo di rialzarsi, recuperare gli oggetti che erano caduti intorno e allontanarsi dalla scena.

Ferlazzo, di professione operaio in una fonderia della zona, affronterà un processo per omicidio volontario e già il suo avvocato ha chiesto una perizia psichiatrica, anche perché l’uomo ha chiesto scusa alla famiglia della vittima riferendo di non rendersi conto di cosa stava facendo.

Lunedì ci sarà l’udienza di convalida, con l’aggravante dei futili motivi.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha voluto rilasciare delle dichiarazioni per evitare che il paese venga etichettato come razzista

“la nostra città è accogliente e inclusiva. in molti mi stanno contattando perché vogliono aiutare la famiglia della vittima. la comunità è sconvolta e condanno chi ha visto e non è intervenuto”.