Canone RAI, clamoroso: queste persone possono disdirlo subito | Non resta molto

Per alcuni utenti revocare il Canone Rai e non pagarlo più è possibile, la data è quella di fine giugno 2022, motivo per cui è meglio affrettarsi!

Come non pagare Canone Rai
Risparmiare sul Canone Rai – Lettoquotidiano.it

Vediamo in quali casi si può revocare il canone della tv e quali moduli vanno compilati.

Disdire il Canone RAI

Nella prospettiva di una variazione su come effettuare il pagamento del canone Rai (prima presente nella bolletta elettrica), i contribuenti restano in regola con il pagamento del canone annuale, di norma entro il 31 gennaio.

Canone Rai, apparecchi televisivi
Canone Rai, apparecchi televisivi -LettoQuotidiano.it

In ogni caso, la transizione verso la televisione digitale terrestre, ha comportato come conseguenza per alcuni spettatori l’impossibilità di vedere diversi canali televisivi pubblici.

Tuttavia il fatto di non riuscire a vedere i canali della RAI, non ci mette nella condizione di non pagare il canone della televisione.

La possibilità di non pagare il Canone Rai avviene in alcuni casi, vediamo quali sono e come potersene avvalere, fino a  giugno.

In quali casi si può fare domanda

La cancellazione dell’abbonamento RAI, a livello teorico, deve essere effettuata in ogni caso prima del 31 gennaio relativamente a tutto il 2022 . Tuttavia, probabilmente non tutti sono a conoscenza del fatto che è anche a disposizione l’opzione di poterlo fare nei sei mesi successivi, vale a dire con una scadenza al 30 giugno.

Da qualche settimana, sono stati diversi gli utenti che si sono rivolti alle corporazioni dei consumatori, lamentando il disservizio che riguarda la televisione, motivo per il quale sono giunte giornalmente numerose richieste di revoca del canone.

Occorre però chiarire che alla base di tutto questo c’è una  errata convinzione.
Infatti per quanto sia possibile annullare  l’abbonamento RAI prima della fine di giugno per quanto riguarda questo anno 2022, lo stesso potrà avvenire in ogni caso, a prescindere dai problemi collegati con la ricezione delle trasmissioni o dall’insoddisfazione per i contenuti.
È possibile farlo solo se non si è più in possesso di un televisore. Questo in quanto il canone è una tassa diretta sul semplice fatto di essere in possesso dell’apparecchio TV.
Diversamente, probabilmente il fraintendimento non sarebbe esistito, se si fosse definito il canone Rai un’imposta. Forse oltre alle imposte sulla casa, il canone è una delle tasse più detestate dagli italiani.

Modulo per revocare l’abbonamento RAI

Vincenzo Donvito, presidente dell’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori ( ADUC) ha chiarito come per richiedere la revoca dell’abbonamento esista uno stampato modulo speciale.

Questo  deve essere impiegato nel caso in cui non ci sia nessun componente del nucleo familiare, che sia in possesso di un televisore in una delle abitazioni in cui la persona che sottoscrive la richiesta ha un’utenza elettrica domestica.

Questo può anche accadere in caso di una donazione, cessione o vendita, a seguito di un furto, o della rottamazione dell’apparecchio tv. Ma anche quando il proprietario è  ricoverato in una RSA o in una struttura simile per essere accudita a lungo termine.

Come recedere dal canone Rai

Per effettuare la disdetta del canone RAI bisogna soltanto scaricare l’apposito stampato dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Una volta riempito va spedito all’Agenzia stessa o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, senza busta.

Studi televisivi centro di produzione RAI TV
Studi televisivi centro di produzione RAI TV – LettoQuotidiano.it

In allegato alla raccomandata/plico si deve allegare una copia del proprio documento valido  d’identità.

La raccomandata si invia a: Ufficio di Torino 1 – S.A.T Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

In alternativa, è possibile effettuare la scansione e la trasmissione telematica attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate tramite le credenziali Fisconline o Entratel, in via diretta o mediante intermediari quali ad esempio i commercialisti.

Per ultimo può essere usata la posta elettronica, con l’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it. purché sia certificata (pec) e il documento firmato digitalmente.