Uccise la sua amante a martellate: confermato l’ergastolo per Michele Venturelli

La donna venne uccisa il 24 gennaio del 2020 da Michele Venturelli, con cui aveva avuto una relazione extraconiugale.

omicidio ambra pregnolato

L’ex amante le aveva chiesto di lasciare il marito, ma Ambra Pregnolato non aveva alcuna intenzione di porre fine al suo matrimonio.

L’omicidio di Ambra Pregnolato

Terribile omicidio quello avvenuto il 24 gennaio del 2020 a Valenza, in provincia di Alessandria.

Erano da poco trascorse le 13 di quella tragica mattina quando il marito di Ambra Pregnolato, maestra d’asilo 41enne, era rientrato a casa ed aveva scoperto il corpo senza vita della moglie.

Il cadavere della donna era riverso a terra, in un lago di sangue, con numerose ferite alla testa. La vittima indossava soltanto slip e maglietta.

Il marito aveva immediatamente allertato i carabinieri e l’ambulanza, ma i sanitari del 118 non avevano potuto fare altro che constatare il decesso della giovane maestra.

Chi era la vittima

Una maestra d’asilo appassionata che amava il suo lavoro e i suoi bambini; 41 anni ancora da compiere, Ambra Pregnolato aveva finalmente avuto la conferma dell’incarico a Valenza, dopo anni di precariato – come racconta anche La Stampa.

Un lavoro che per lei era prima di tutto amore per i bambini, in primis per la sua, una ragazzina di 12 anni. Un lavoro che si mescolava col privato, visto che spesso quei bambini li portava a casa con sé.

“UN GIORNO CI RIVEDREMO, NONNO”

era stato l’ultimo messaggio pubblicato dalla maestra sulla sua pagina facebook, a corredo di una foto che ritraeva il suo tatuaggio “Mai paura”, frase tanto amata dal suo caro nonno, che lei aveva perso poco prima.

La condanna all’ergastolo

La Corte d’Assise d’Appello di Torino ha confermato una condanna all’ergastolo per Michele Venturelli. L’accusa per il killer è di omicidio doloso aggravato.

Ambra Pregnolato
Ambra Pregnolato – LettoQuotidiano.it

Negli primi interrogatori, dopo il fermo, Venturelli aveva spiegato di non aver mai voluto uccidere la sua ex amante.

“NON SONO UN MOSTRO”

aveva provato più volte a spiegare.

Nei mesi scorsi i suoi legali avevano chiesto ed ottenuto per lui una perizia psichiatrica.

La vittima e il killer si conoscevano dal 2015 e dopo qualche tempo avevano intrapreso una relazione.

La mattina del delitto Michele si era recato a casa di Ambra Pregnolato per chiederle di andare a vivere insieme, ma la donna gli aveva detto di voler porre fine alla loro relazione.

Così Venturelli l’aveva colpita con 40 martellate, poi era tornato a casa, si era fatto una doccia, cercando di liberarsi dell’arma del delitto.

A trovare il cadavere della giovane maestra quella mattina era stato Fabio Tadde, di ritorno dal lavoro.