Bimbo seviziato e ucciso di botte dal papà, annullato l’ergastolo: “Non voleva ammazzarlo”

Annullato l’ergastolo per Alija Hrustic, padre del piccolo Mehmed, il bambino di 2 anni e mezzo morto nel maggio del 2019 a seguito di violente percosse e torture.

Mehmed e Alija Hrustic
Mehmed e Alija Hrustic – LettoQuotidiano.it

La Corte d’Assise d’Appello ha ribaltato quanto stabilito in primo grado, riqualificando il reato commesso dal suo patrigno in maltrattamenti pluriaggravati.

Botte e sevizie: l’odissea del piccolo Mehmed

Aveva soltanto 2 anni e mezzo il piccolo Mehmed quando morì a seguito di botte e sevizie. Il piccolo venne soccorso la notte del 22 maggio 2019, quando ormai per lui non c’era più nulla da fare.

Ad allertare i soccorsi fu il padre del bambino, Alija Hrustic, 24 anni all’epoca dei fatti. Quando i sanitari giunsero nella casa di via Ricciarelli, in zona San Siro a Milano, scoprirono il corpicino del bambino ormai senza vita.

Mentre i sanitari tentavano di soccorrere il bambino, Alija Hrustic fece perdere le sue tracce. Venne trovato qualche ora dopo in un’abitazione di via Manzano, insieme alle altre due figlie.

L’esame autoptico sul corpo del piccolo Mehmed raccontò il calvario vissuto dal bimbo nelle ore precedenti alla sua morte: 51 lesioni in totale, bruciature di sigaretta, pancreas e rene spappolati, costole rotte e una profondissima ferita alla testa, all’altezza dell’occhio.

Torture indicibili, che costarono la vita al piccolo. Fu la ferita inflitta alla testa a uccidere Mehmed, come confermato dall’autopsia.

Annullato l’ergastolo per il padre

Nel maggio dello scorso anno, la corte d’assise di Milano, al termine del processo di primo grado, ha condannato Alija Hrustic all’ergastolo.

All’uomo sono state contestate le accuse di tortura, omicidio volontario e maltrattamenti, tutti aggravati.

I giudici della Corte d’Assise d’Appello hanno riqualificato il reato imputato al 26enne, escludendo il reato di tortura.

Secondo i giudici non si trattò di omicidio, ma di maltrattamenti pluriaggravati. Escluso il reato di tortura, che per la prima volta in Italia era stata contestata nell’ambito di violenze domestiche.

Alija Hrustic
Alija Hrustic, padre del piccolo Mehmed – LettoQuotidiano.it

Alija Hrustic è stato anche assolto dall’accusa di maltrattamenti verso la moglie e madre del bambino, perché “Il fatto non sussiste”.

Per il padre del bambino è stata quindi decisa una condanna a 28 anni di carcere. Si dovranno ora attendere 40 giorni per conoscere le motivazioni della Corte d’Appello.

“Lungi da me l’idea di dire vittoria o sconfitta in un processo dietro il quale c’è una tragedia umana incolmabile”

ha detto il legale dell’imputato, l’avvocato Giuseppe de Lalla.

La moglie di Alija Hrustic e le altre due figlie della coppia si sono costituite parte civile nel processo.

“Il calcio, la spinta, o qualsivoglia gesto violento abbia fatto cadere la piccola vittima, è stato l’ultimo oltraggio infertogli non diverso dalle numerose percosse che avevano lasciato le ferite repertate sul suo cadavere”

hanno spiegato i giudici della Corte d’Assise d’Appello.