Omicidio Willy Duarte, la lettera di Gabriele Bianchi dal carcere: “Non l’ho toccato, è stato Belleggia”

Gabriele Bianchi, uno dei 4 imputati per la morte di Willy Duarte, ha scritto una lunga lettera dal carcere di Rebibbia, dove è detenuto da 17 mesi insieme al fratello Marco. 

Willy Duarte
Omicidio Willy Duarte – LettoQuotidiano.it

Bianchi addossa la responsabilità totale dell’omicidio del 21enne capoverdiano a Francesco Belleggia, l’unico dei 4 imputati a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari.

La lettera di Gabriele Bianchi dal carcere

“Non ho toccato Willy nemmeno con un dito. L’unico vero responsabile della morte di quel ragazzo pieno di vita è Francesco Belleggia. È stato lui a colpire Willy con un calcio al collo quando era in ginocchio”.

A scriverlo, in una lettera inviata all’Adnkronos, è Gabriele Bianchi, accusato, insieme ad altri 3 imputati di aver pestato di botte il 21enne capoverdiano, morto la sera del 6 settembre 2020, fuori al Due di Picche, un locale di Colleferro (Frosinone).

Gabriele Bianchi
Gabriele Bianchi, uno dei 4 imputati per la morte di Willy – LettoQuotidiano.it

Il 21enne aveva provato a difendere un amico, Federico Zurma, coinvolto in una rissa. Quel gesto d’altruismo, però, gli è costato la vita.

Willy Duarte è morto sotto dei calci così violenti, che gli organi interni sono stati resi irriconoscibili dalle botte, come ha spiegato il medico legale.

Il ragazzo è stato colpito “reiteratamente e violentemente con pugni e calci al capo, al collo, al torace e all’addome”, come si legge nel referto dell’autopsia.

“Francesco Belleggia ha ucciso Willy”

Per l’omicidio di Willy Duarte sono finiti in carcere i fratelli i due fratelli, Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, l’unico agli arresti domiciliari.

Proprio a quest’ultimo, nella lunga missiva scritta nella cella del carcere di Rebibbia, Gabriele Bianchi dà tutta la colpa del brutale omicidio di Willy.

Stando al racconto di Gabriele, a picchiare Willy sarebbe stato Francesco Belleggia, che lo avrebbe colpito con un calcio al collo, quando il 21enne era in procinto di alzarsi.

“Un atteggiamento che ha mantenuto davanti al pubblico ministero, quando invece di ammettere di aver partecipato attivamente alla lite e aver colpito Willy, ha scaricato la responsabilità su me e Marco”

ha detto il maggiore dei due fratelli.

Gabriele Bianchi ha ammesso di aver colpito l’amico del 21enne di Colleferro e si dice pentito di quel gesto.

Gabriele fa anche riferimento al frangente in cui i 4 imputati hanno atteso l’interrogatorio nella sala d’attesa della caserma dei carabinieri.

“Gli ho chiesto (a Belleggia, n.d.r.) se avesse detto all’avvocato di aver colpito Willy con un calcio in faccia, ma Francesco mi ha fatto cenno di stare zitto”.

Secondo Gabriele Bianchi sarebbero state ignorate diverse prove a carico di Belleggia, come il Dna di Willy sulle sue scarpe.

Al momento Francesco Belleggia è l’unico agli arresti domiciliari.

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