TFR, cosa fare se il datore di lavoro non paga

Il lavoratore subordinato ha sempre diritto al Trattamento di Fine Rapporto (TFR). E’ una componente della retribuzione che spetta al dipendente nel momento in cui il rapporto di lavoro si chiude, a prescindere dai motivi che ne hanno determinato la chiusura (dimissioni, età pensionabile, licenziamento).

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trattamento fine rapporto – lettoquotidiano.it

Ogni mese, il datore di lavoro deve accantonare il TFR che verrà poi liquidato al momento dell’interruzione del rapporto di lavoro. Cosa fare se il datore di lavoro non paga? Come è giusto muoversi se il datore di lavoro non ha messo da parte le somme relative al TFR?

La legge prevede garanzie a tutela del lavoratore.

TFR: cosa fare se il datore di lavoro non paga, azione di recupero giudiziale

Se il datore di lavoro non paga il TFR, la prima cosa da fare è inviargli una lettera di diffida per farne richiesta e capire quali sono le sue intenzioni.

Il datore di lavoro potrebbe non rispondere e, comunque, non pagare: in tal caso, bisognerà rivolgersi ad un avvocato per avviare l’azione di recupero giudiziale (ricorso per decreto ingiuntivo).

Entro 2 settimane, il Giudice del Lavoro, emetterà un ordine di pagamento esecutivo (provvisoriamente) chiedendo al datore di lavoro di pagare il TFR più le spese legali sostenute dal lavoratore.

Il decreto del Giudice ha valore di sentenza nel caso in cui non venisse impugnato: consente di avviare la fase esecutiva dando modo al lavoratore di pignorare beni aziendali o congelare il conto corrente del datore di lavoro.

E’ possibile presentare istanza di fallimento nei confronti dell’azienda: il rischio per il lavoratore, però, è di non ottenere il recupero del credito in questo modo.

TFR: Fondo di Garanzia INPS per il recupero

Se il lavoratore ha presentato una domanda per ottenere il credito in caso di fallimento dell’azienda, potrà rivolgersi all’INPS per ottenere il TFR non pagato.

Grazie al Fondo di Garanzia, i lavoratori possono ottenere dall’INPS il recupero del credito TFR, oltre agli ultimi 3 stipendi non percepiti.

Nel presentare domanda all’INPS, è necessario allegare tutta la documentazione relativa al calcolo del credito ed all’insinuazione nel passivo fallimentare. L’INPS verificherà la documentazione inviata dal lavoratore e procederà al pagamento dell’importo richiesto.

E’ fondamentale agire tempestivamente inviando tutta la necessaria documentazione per avere la possibilità di ottenere il recupero del TFR.

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