Bancomat, arriva la ‘Super Tassa’ che fa tremare i consumatori | Commissioni sui prelievi

In arrivo brutte notizie per i consumatori che saranno colpiti dalla “Super Tassa” sul Bancomat. Ogni istituto di credito potrà imporre la sua commissione sui prelievi: ciò danneggerà i clienti.

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Ad essere maggiormente colpiti dalla Super Tassa sui prelievi Bancomat saranno soprattutto i consumatori delle banche con meno sportelli e degli intermediari creditizi che operano tramite il canale online.

La decisione non è ancora ufficiale ma l’Antitrust l’ha rinviata al mese di aprile: si tratterebbe di una strategia volta a disincentivare l’uso del contante a favore dell’utilizzo della moneta elettronica e dei mezzi di pagamento tracciabili.

Tutti i clienti delle banche che effettuano prelievi di contanti al bancomat saranno colpiti dalla super tassa che verrebbe incassata subito dalle banche e andrebbe a rimpinguare i bilanci degli istituti di credito.

Super tassa prelievi bancomat: penalizzati i risparmiatori

La decisione di imporre una super tassa sui prelievi arriva da Bancomat, che ha deciso di imporre nuove regole.

Si mira ad eliminare la commissione interbancaria (mezzo euro), che verrà sostituita da una commissione stabilita da ciascun istituto di credito proprietario dello sportello automatico.

Tale modifica avrà effetto negativi sui clienti: ciò penalizza la trasparenza e andrà a diminuire la concorrenza sul mercato.

Super tassa prelievi Bancomat: lotta al contante

La politica di aumentare le commissioni sui prelievi si allinea perfettamente alle scelte del Governo Draghi, che stanno puntando alla riduzione del denaro contante e all’incremento dell’uso della moneta elettronica.

Come auspicato anche dalla stessa Agenzia delle Entrate in numerose circolari il ricorso ai pagamenti digitali potrebbe ridurre e contrastare l’evasione fiscale.

Super tassa prelievi Bancomat: chi penalizza?

La super tassa sui prelievi Bancomat penalizzerà i risparmiatori e i clienti di tutte le banche, in particolare degli istituti di credito con poche filiali e delle banche online che operano senza ATM.

Addio ai prelievi di contanti Bancomat? È possibile?

Da alcuni decenni è in atto la tendenza volta a ridurre l’uso del contante e favore dei pagamenti digitali e dell’uso della moneta elettronica, che consente di tracciare tutti i pagamenti.

L’obiettivo del Governo è contrastare l’evasione fiscale e l’utilizzo del denaro contante, che viene impiegato maggiormente in contesti illegali.

Dal Governo giallorosso all’attuale Esecutivo negli ultimi anni sono state messe in atto politiche cashless alla dismissione del contante è in realtà iniziata già da alcuni decenni, fondamentalmente per la scarsa tracciabilità dei pagamenti con denaro liquido, utilizzati anche in contesti illegali.

Gli ultimi governi hanno infatti adottato politiche cashless, tra cui il Bonus Bancomat, la Lotteria degli Scontrini e il Cashback.

La finalità è proprio invogliare i consumatori a pagare le proprie spese ricorrendo a strumenti di pagamento elettronici.

Altra tendenza in atto è la c.d. “moria” degli sportelli bancari: con la crisi in atto molte banche hanno deciso di chiudere definitivamente molte filiali e sportelli.

Meno filiali comportano meno spese e costi: il caso maggiormente eclatante è quello di ING che ha deciso di chiudere tutte le filiali bancarie su tutto il territorio nazionale.

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