Caso Gregoretti, Matteo Salvini non sarà processato: “Il fatto non sussiste”

Il leader della Lega era imputato con l’accusa di sequestro di persona, per il ritardo nello sbarco di 131 migranti.

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Per il gup Nunzio Sarpietro l’operato di Matteo Salvini è stato solo una “conseguenza legittima di insindacabili scelte politiche”.

Il caso Gregoretti

La vicenda del caso Gregoretti risale al luglio 2019, quando l’allora Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, bloccò per 4 giorni lo sbarco di 131 migranti, tratti in salvo dalla nave Gregoretti.

La discesa dei migranti dalla nave restò in stallo per 4 giorni, perché il governo della Germania aveva segnalato la presenza di due scafisti tra le persone presenti sulla nave Gregoretti.

I migranti sarebbero rimasti a bordo di quella imbarcazione solo in attesa che si decidessero le loro destinazioni, ha sempre spiegato il leader della Lega.

“BASTA UNA SOLA PAROLA PRONUNCIATA DA CONTE PER SPIEGARE COSA È SUCCESSO. È LA PAROLA POI. FU IL PREMIER A DIRE I MIGRANTI PRIMA LI RICOLLOCHIAMO, POI AUTORIZZIAMO LO SBARCO”

aveva detto qualche tempo fa Matteo Salvini, riferendosi al ruolo dell’allora premier, Giuseppe Conte.

No al processo

Sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Matteo Salvini. E’ la decisione del Gup di Catania a conclusione dell’udienza che si è tenuta questa mattina per il caso Gregoretti.

Secondo la Procura di Catania:

“Salvini non ha violato alcuna convenzione nazionale e internazionale”, le sue scelte sono state condivise dal governo e la sua posizione non integra gli estremi del reato di sequestro di persona”.

Il leader della Lega, all’uscita dall’aula bunker di Catania, ha concesso una breve intervista ai cronisti, parlando anche della situazione Covid in Italia.

“da lunedì Auspico una riapertura senza limitazioni né restrizioni”

ha spiegato il leader della Lega.