Il ritorno a scuola dopo l’aborto tra bigliettini di accuse e offese

Un evento di violenza fatto di immagini e parole con cui alcuni studenti hanno deciso di accogliere una loro pari, una studentessa di rientro a scuola dopo essersi sottoposta ad una interruzione volontaria di gravidanza (Ivg).

Piacenza, il rientro in classe dopo l'aborto tra bigliettini di offese
Manifestazione per il diritto all’aborto, 1978

La vittima ha dalla sua parte il sostegno dei compagni di classe e della preside, che ha dichiarato che ci sarà un’indagine interna per fare giustizia su quanto accaduto.

Un percorso costellato di ingiurie

Qualche giorno fa le pareti del corridoio che conduce fino all’aula della ragazza rientrata nell’istituto superiore in seguito all’Ivg, erano ricoperte di fogli.

Su ognuno di questi vi era il disegno di un feto accompagnato da frasi che volevano umiliare e colpevolizzare la studentessa riguardo la decisione intima intrapresa.

“Io feto tu aborto” e “Ho bisogno di AfFeto” o ancora “Questo eri tu” era il tenore delle sentenze sui biglietti, i cui scatti, sono finiti sui social per mano di una compagna di classe della vittima.

La rabbia, lo sdegno e l’appello alla giustizia

“Questo è quello che ci siamo ritrovate sulla porta della nostra classe e su quelle del nostro piano. Mi viene da vomitare.”

Con queste parole l’amica ha reso noto l’accaduto fuori dalla mura scolastiche.

Il post infatti è rimbalzato da una bacheca all’altra provocando lo sdegno di un vasto numero di utenti.

“Dopo più di 40 anni dalla 194 siamo ancora in un Paese dove la libertà di scelta viene additata e condannata”

Scrive una persona, ricordando la storia di un diritto che è stato riconosciuto alle donne italiane nel 1978.

Nel frattempo la preside ha dato inizio alle indagini sul caso.

A denunciare lo spiacevole accaduto sono stati anche i compagni di classe.

Infine si è aggiunta “un’esterna”, Cathy La Torre, avvocata bolognese e attivista per i diritti, che è in procinto di presentare un esposto alla procura per appurare eventuali reati.