Firenze, condannato avvocato: rubò l’eredità al cliente

Ha ricevuto una condanna a tre anni e sei mesi di carcere dalla corte d’appello di Firenze, Stefano Bertini.

L’avvocato curava un patrimonio di oltre 2 milioni di euro.

Condannato l’avvocato

Stefano Bertini era il curatore di un patrimonio stimato oltre i 2 milioni di euro, questo quanto aveva ereditato un ex badante di un gioielliere di Firenze.

Nel 2009 e Hetti Kumara, il badante, fu il destinatario e unico erede di un gioielliere fiorentino, che gli lasciò circa 2,3 milioni di euro in titoli e contanti.

Solo pochi mesi dopo però, l’uomo uccise due connazionali, adducendo come motivo il fatto che era stato offeso.

Alla fine del processo  Hetti Kumara fu riconosciuto incapace di intendere e di volere, a seguito della condanna l’uomo fu trasferito all’Opg di Montelupo.

Questa condanna diede modo al suo legale Stefano Bertini, avvocato penalista ed ex consigliere comunale del centrodestra a Palazzo Vecchio, di “agire” sul conto cosi da pagare tasse e bollette.

Tuttavia l’avvocato oltre a pagare le tasse, versò una grossa somma di denaro, ai familiari di Kumara, nello Sri Lanka. Non solo versò anche 100 mila euro ai figli dei due uomini uccisi.

Ma in seguito secondo quanto riportato da la Repubblica, fece pagamenti non giustificati e falsificando la firma del badante, si impadronì in modo illecito di 623 mila euro.

Complice la funzionaria di banca

La pm Christine Von Borries, nella sua accusa ha ricostruito quanto accaduto dal 2010 al 2015.

Questo è il periodo in cui l’avvocato Bertini, grazie anche alla complicità della funzionaria di banca riuscì a sottrarre il denaro al badante di cui era curatore.

Nella precedente condanna Bertini aveva ricevuto una condanna minima per appropriazione indebita e nulla era stato addebitato alla funzionaria.

Ora la sentenza in corte d’appello, ha dichiarato entrambi colpevoli di furto aggravato e condannato l’avvocato a tre anni e sei mesi di carcere.

Mentre alla funzionaria di banca sono stati dati  un anno e otto mesi.

Per Kumara, l’ex badante assistito dall’avvocato Paolo Florio, i magistrati hanno stabilito che i due imputati dovranno versare una provvisionale da 575 mila euro.