Coronavirus: riconversione produttiva delle aziende moda per produrre mascherine e camici

Crisi Coronavirus: i grandi brand del settore moda riconvertono i sistemi di produzione per il confezionamento di camici e mascherine

Nelle aziende del circuito moda entro tre settimane ci sarà la riconversione produttiva per avviare la produzione di mascherine chirurgiche.

Il progetto è stato siglato grazie al protocollo di intesa tra Confindustria Moda e Cna Federmoda.

Grazie a questa riconversione produttiva delle aziende del settore tessile si avrà un incremento dalle attuali 350mila a 1,45 milioni mascherine al giorno.

Anche le stesse aziende del settore della cura e igiene personale passeranno dall’attuale produzione di 150.000 mascherine al giorno a 750.000 mascherine al giorno entro le prime 3 settimane.

Inoltre, saranno prodotti anche camici, calzari e copricapo.

Sarti e stampatori grafici sono tutti uniti per produrre strumenti per combattere la diffusione del contagio del coronavirus.

Si tratta di una vera e propria svolta nel settore delle aziende tessili e del comparto moda dinanzi all’emergenza coronavirus.

Emergenza Coronavirus: i detenuti all’opera per la produzione di mascherine

Anche i detenuti di Monza, che nei loro laboratori si occupavano di produzione di borse di alta moda, in questo momento di riconversione produttiva, producono mascherine e protezioni anti-contagio.

“Così ci sentiamo doppiamente utili. […] Ora più mascherine facciamo, più ci proteggiamo tutti”,

sottolinea la cooperativa Alice che gestisce i laboratori di San Vittore, Opera, Bollate e Monza.

Nell’ambito del progetto Italia is one saranno prodotte ben 10.000 mascherine igieniche a settimana, che verranno usate nelle carceri.

Emergenza Coronavirus, riconversione produttiva Sartoria Graziella Barbino

La sartoria Graziella Balbino è passata da cucire e confezionare tailleur a produrre mascherine.

“Ho fatto un po’ di prove per trovare il modello giusto, che stesse bene sul viso tutto il giorno, senza pieghe”,

sottolinea Graziella Balbino, la responsabile dell’atelier di Alba del gruppo Miroglio.

La sartoria confeziona mascherine lavabili che possono essere stirate.

Inoltre, la produzione impiega quasi 500 lavoratori.

Emergenza Coronavirus: Prada produce mascherine

Anche il brand Prada, in questa situazione di emergenza sanitaria ed economica, ha convertito l’apparato produttivo per avviare il confezionamento di mascherine e camici.

La riconversione interessa il proprio stabilimento di Torgiano: la maison ha infatti annunciato che fornirà 110.000 mascherine e ben 80.000 camici al personale sanitario.

 

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