Crisi Coronavirus: scattano gli scioperi, mercoledì stop dei metalmeccanici

Emergenza Coronavirus: mercoledì i metalmeccanici della Lombardia scioperano

La pubblicazione dell’ultimo Decreto varato dal Governo Conte, che ha introdotto ulteriori misure restrittive ed il blocco delle attività produttive, sta dividendo il mondo del lavoro e ha generato un generale scontento.

Già a partire dalla giornata di oggi sono partiti i primi scioperi all’interno delle aziende.

A scioperare sono i lavoratori di Fata Logistic System, MBDA, DEMA, Leonardo, Ge Avio, Vitrociset, CAM e DAR.

Tra i primi a schierarsi contro le decisioni dell’Esecutivo ci sono poi i lavoratori delle aziende metalmeccaniche lombarde, che hanno proclamato uno sciopero mercoledì 25 marzo per 8 ore.

Il segretario Fim-Cisl Marco Bentivogli sottolinea a tale proposito che la decisione:

“è stata presa perché si consideri la Lombardia una regione dove sono necessarie misure più restrittive sulle attività da lasciare aperte”.

È in corso la discussione sulle modalità di attuazione dello sciopero proclamato per mercoledì 25 marzo.

Emergenza Coronavirus: sciopero generale per il 25 marzo 2020

L’ultimo Decreto ha inserito nelle attività essenziali una serie di attività economiche di essenziale effettivamente non hanno nulla.

Pertanto, per mercoledì 25 marzo anche i lavoratori dei settori chimico, tessile, dell’energia e della manifattura hanno proclamato uno sciopero generale.

A comunicarlo sono state in una nota le segreterie Filctem, Femca e Uiltec.

Caos Coronavirus: minacciano di scioperare anche i lavoratori delle banche

Minacciano di scioperare anche i lavoratori del settore bancario dato che i dipendenti degli istituti di credito non operano in condizioni di sicurezza sul posto di lavorare, senza mascherine, guanti e disinfettanti.

Sciopero generale 25 marzo: l’intervento del Presidente di Confindustria

Il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia contesta la minaccia dello sciopero generale proclamato per la giornata del 25 marzo.

“Onestamente non capisco a capire su cosa, le chiusure di aziende “sono addirittura più restrittive “di quello che aveva indicato il Governo”.

Secondo Boccia:

“Se il PIL è di 1800 miliardi all’anno vuol dire che produciamo 150 miliardi al mese, se chiudiamo il 70% delle attività vuol dire che perdiamo 100 miliardi ogni 30 giorni”.

 

 

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