Emergenza Coronavirus: ecco le novità sul fronte delle pensioni

Pensioni: ecco il calendario dei pagamenti per il mese di aprile

In piena emergenza coronavirus il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, in diretta TV ha sottolineato, a proposito dell’accredito delle pensioni, che si prevedono delle novità.

Oltre ad illustrare le novità del Decreto Cura Italia, la Catalfo ha annunciato che per aprile 2020 ci saranno dei cambiamenti nelle date di pagamento della pensione.

La nuova data di inizio pagamento del cedolino previdenziale di aprile non sarà per mercoledì 1° aprile.

La revisione del calendario del pagamento delle pensioni è conseguenza diretta della crisi e del caos cagionato dalla pandemia coronavirus.

La finalità è quella di consentire ai pensionati (ma anche i dipendenti di Poste Italiane) di ritirare la pensione senza rischiare il contagio del virus cinese.

Si tratta di una notizia ufficiale annunciata dallo stesso Ministro del Lavoro.

Emergenza Coronavirus: accredito anticipato del cedolino previdenziale per il mese di aprile

La notizia buona e veritiera per i pensionati italiani è che l’accredito della pensione del mese di aprile sarà erogato questo corrente mese di marzo.

Dunque, la pensione sarà accreditata in anticipo rispetto a quanto previsto dal calendario programmato dall’INPS.

Si tratta di una decisione presa in un contesto di emergenza e crisi sanitaria cagionata dalla pandemia coronavirus.

La finalità è quella di evitare assembramenti degli uffici postali ed evitare il contagio del virus sia per i cittadini che per il personale.

Per evitare lunghe code e disagi per coloro che hanno intenzione di ritirare la pensione in contanti, l’Esecutivo ha deciso di procedere al pagamento delle pensioni in più giornate.

Governo, INPS e Poste Italiane stanno lavorando di concerto per avviare i pagamenti già nella giornata del 26 marzo fino al 1° aprile.

È necessario dilazionare e “spalmare” così i pagamenti delle pensioni su 6 giornate e prendere tutte le misure necessarie per limitare i contagi, onde evitare assembramenti all’interno degli uffici postali.

 

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