Coronavirus a Londra, italiana portata via di forza dal supermercato: “Il cassiere rideva”

Il coronavirus a Londra visto dagli italiani non è facile da gestire: la denuncia di una ragazza vittima di razzismo all’interno di un supermercato.

Coronavirus a Londra, italiana portata via di forza dal supermercato: "Il cassiere rideva"
Coronavirus – Fonte: Pixabay

Un racconto agghiacciante di chi sta vivendo il coronavirus a Londra ed è italiano. Questa è la denuncia di Micaela.

Ragazza italiana vittima di razzismo a Londra

Una storia che viene raccontata da Today e porta alla luce un episodio di razzismo, nei confronti di una ragazza italiana che vive da due anni nella capitale inglese.

L’emergenza sanitaria nel mondo porta a vedere gli italiani come “gli appestati” e coloro che stanno diffondendo il virus. Tantissimi gli episodi di razzismo che gli italiani stanno denunciando nel mondo.

Uno tra questi è quello di Micaela, che vive da due anni nella capitale inglese e ha raccontato a Rai Radio 2 – durante la trasmissione I Lunatici – la terribile vicenda di cui è stata protagonista:

“tornavo da lavoro e sono entrata in un supermecato a comprare delle cose”

Racconta che in quel momento lo stato inglese non aveva ancora deciso alcun provvedimento o misura di restrizione, per quel motivo ha deciso di indossare la mascherina per il suo tragitto in metro e all’interno del supermercato – entrambi affollati:

“ero in fila per pagare e quello davanti a me ha detto ‘ah, la tua mascherina cambierà molto’ “

È stato in quel momento che il cassiere ha iniziato a ridere insieme al cliente:

“dicendo che gli italiani hanno infettato tutta l’europa”

La ragazza non sa se il discorso del cassiere fosse generico:

“oppure se avesse capito io fossi italiana. ho detto la mia opinione a quel punto”

Spiegando a gran voce di come in Italia ci siano persone che stanno morendo e che la situazione sia drammatica e triste:

“quello della sicurezza è venuto da me gridando e dicendomi che non dovevo permettermi di parlare in questo modo. mi ha preso per un braccio e mi ha portato all’uscita”

La ragazza è stata vittima di razzismo e la vicenda l’ha scossa notevolmente. Non ha chiamato la polizia ed è tornata a casa:

“se la situazione dovesse peggiorare non ho scelta, torno in Italia”

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