Cop25, nessun accordo dopo le trattative: tra delusione e nuovi obiettivi

Ancora nessun accordo sul clima alla Cop25. Le parti ancora non trovano un accordo e la trattativa non s’interrompe

Cop25
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Purtroppo alla Cop25 non si è ancora raggiunto un accordo sui punti principali. La Conferenza mondiale dell’Onu sui cambiamenti climatici si doveva concludere due giorni fa e ancora non ha chiuso i lavori.

Sono coinvolti 196 Paesi oltre l’Unione Europea come organizzazione internazionale e nonostante le molte discussioni, non si è potuti arrivare ad un accordo sui temi più complessi e divisivi. Ora si punta a lavorare ad oltranza per spingere le parti ad arrivare ad un accordo condiviso.

Le difficoltà nel trovare un accordo compromesso

Si richiede uno sforzo ai paesi più sviluppati e ricchi, che dovranno assumere degli impegni concreti sul fronte della diminuzione dei gas serra, oltre la creazione di fondi per finanziare i Paesi che sono vittime dalle conseguenze del riscaldamento globale.

Non trovando un accordo, si rischia che tutto venga rinviato alla Cop26 che si terrà in Scozia a Glasgow, nel novembre 2020. Per Cop26 il nostro paese sarà partner per la pre-Cop, dove sarà presente un evento dedicato ai giovani.

In Cop25 sono tre le questioni spinose che non trovano una soluzione comune:

  1. “Ambizione”
  2. mercato dei crediti di carbonio
  3. aiuti per riparare le perdite ed i danni subiti dai Paesi vulnerabili.

L’ultimo documento che è stato sottoposto alle parti dalla presidenza del Cile è risultato troppo vago secondo gli addetti ai lavori. Per questo motivo, non si è riusciti a giungere ad un accordo condiviso tra le parti. Mauro Albrizio, responsabile dell’ufficio di Bruxelles di Legambiente ha commentato dicendo che a Madrid si rischia d’avere un ulteriore rinvio, dato che i governi

“non sembrano essere in grado di fornire impegni e risposte concrete per fronteggiare l’emergenza climatica, nonostante la mobilitazione di milioni di cittadini nel mondo”.

Il Wwf rincara la dose, definendo inaccettabile questa bozza e per Kyoto club questa conferenza è un fallimento a prescindere da come finirà.

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