Neodemos, giornata dedicata all’ambiente e trasformazioni della società

Una giornata divulgativa Neodemos per gli studi sulle relazioni tra tendenze demografiche e società, ambiente, economia e politica

Neodemos
Neodemos

La Fondazione Cesifin ha organizzato un incontro Neodemos si terrà venerdì 22 novembre nell’Auditorium della Fondazione Stensen, dalle 16.30 alle 20.00. l’incontro nasce da una diffusa consapevolezza che esiste un’interdipendenza tra umanità e ambiente. Questo soprattutto che il nostro mondo è sempre più antropizzato, popolato ma soprattutto consuma in modo estremo le risorse.

Il programma secondo gli organizzatori

L’impronta ecologica che la presenza dell’uomo ha, è strettamente legata al nostro modello di funzionamento del sistema economico, a come produciamo le merci, consumiamo energia, generiamo inquinamento e rifiuti. Gli organizzatori proseguono affermando che

“la crescita della popolazione, la densità abitativa, la concentrazione nelle aree urbane, i movimenti migratori, lo spopolamento delle aree rurali e i cambiamenti delle patologie assumono un ruolo di primaria importanza, sia come motore, sia come possibile risposta agli squilibri tra ambiente e società”

Ad incidere sulla nostra impronta ecologica, subentra anche il fattore delle trasformazioni demografiche che arriveranno nei prossimi decenni. Per questo si deve pianificare ed intervenire nel futuro.

Quest’approccio è conforme da quanto previsto nella programmazione Europea declinata in Horizon 2020. Esso vede come importante e al centro le questioni demografiche, la sicurezza alimentare, il cambiamento climatico, il trasporto e la mobilità sostenibile. Questo tipo d’approccio è basilare per designare al meglio gli studi e delle analisi che sono necessari per delineare le politiche che sono in grado di gestire le sfide ambientali che dovremo affrontare nei prossimi decenni.

Molti sono gli esperti chiamati come Gustavo De Santis dell’Università di Firenze e presidente di Neodemos, Piercesare Secchi del Politecnico su Geografia umana del paese e rischi naturali che parlerà della Mappa dei Rischi dei comuni italiani, Filippo Giorgi dell’International Centre for Theoretical Physics Abdus Salam di Trieste, che parlerà dell’impatto del riscaldamento globale sul territorio e altri temi che saranno discussi in una tavola rotonda a chiusura del convegno, presieduta da Franca Alacevich dell’Università di Firenze. Parteciperanno a questa tavola Filippo Brandolini, presidente di Herambiente, Bruno Carli, Accademia Lincei, CNR, Federico Fubini del Corriere della Sera e Enrico Giovannini, Presidente Asvis.