Ex Ilva, udienza sul ricorso il 27 novembre: il giudice intanto intima “Non chiudete altiforni”

In attesa dell’udienza sul ricorso ex Ilva prevista il 27 novembre il giudice Marangoni ha chiesto di non spegnere gli altiforni. Proposte del Governo e polemiche

ArcelorMittal ricorso

La situazione tesa tra il colosso franco-indiano ArcelorMittal ed il Governo non sembra poter arrivare ad uno spiraglio di accordo a breve. Mentre si attende la sentenza sul ricorso d’urgenza il giudice Marangoni ha invitato a continuare la produzione negli stabilimenti ex Ilva. Tensione altissima tra Governo ed opposizione e polemiche.

Il ricorso urgente contro la decisione di ArcelorMittal

La vicenda del colosso siderurgico ArcelorMittal di origine franco-indiana e del destino degli stabilimenti italiani ex Ilva pare non poter arrivare ad una risoluzione pacifica.
L’azienda ha comunicato l’intenzione definitiva di sciogliere il contratto con il Governo che impegnerebbe all’acquisto degli stabilimenti ex Ilva su suolo Italiano.

I legali dell’azienda hanno già depositato l’intenzione di chiudere gli altiforni di Taranto a partire da Gennaio bloccando così la produzione.

I commissari straordinari ex Ilva hanno presentato dunque un ricorso d’urgenza al Tribunale di Milano per cercare di impedire il blocco e l’udienza è prevista per il 27 novembre.

La pronuncia del Giudice di Milano

La sezione del Tribunale che si occuperà del ricorso è quella specializzata in materia d’impresa, ed il Presidente Claudio Marangoni in una nota diffusa dal Tribunale di Milano ha invitato ArcelorMittal a non chiudere gli altiforni e:

“..A non porre in essere ulteriori iniziative e condotte pregiudizievoli per la piena operatività degli impianti”.

Dalla Procura intanto sono partite le prime indagini riguardo l’ex Ilva con l’ascolto di alcuni testimoni informati della gestione tecnica dell’acciaieria.

La situazione è sempre più tesa: le ultime proteste

Nel frattempo si indaga anche su mancati pagamenti di fatture da parte di ArcelorMittal a trasportatori e dipendenti e la protesta sta diventando sempre più accesa con i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil attesi in Quirinale stasera alle 19.30.

Duri gli attacchi dall’opposizione all’operato del Governo, in particolare da Matteo Salvini:

“Questi signori hanno sulla coscienza presente e futuro dell’Ilva che è Taranto, Genova, Novi Ligure”
“il Governo sta facendo scappare le imprese italiane e straniere”

Il Ministro Boccia intanto ha chiarito l’intenzione del Governo a far scattare l’amministrazione straordinaria, con prestito ponte dello Stato per tentare di mantenere sul mercato l’azienda.