Come tenere al sicuro i propri dati bancari? Dopo il furto Unicredit, ecco alcuni consigli

Come tenere al sicuro i propri dati bancari? Dopo il furto dei dati in Unicredit meglio fare attenzione a queste cose che elechiamo

Come tenere al sicuro i propri dati bancari
Come tenere al sicuro i propri dati bancari

 

Conti online. Banca Unicredit: sono stati violati 3 milioni di clienti. Ma quanto possiamo stare sicuri che i dati bancari siano al riparo dai pirati informatici?

Rispetto a quattro anni fa la sicurezza dei conti correnti è aumentata notevolmente. Questo è dovuto grazie ai mobile token attraverso i quali è impossibile autorizzare un’operazione bancaria senza il consenso del titolare del conto.

Proprio dal 14 settembre 2019 è entrata in vigore la nuova normativa, che ha introdotto la cosiddetta SCA (Strong Customer Authentication), una nuova modalità di autenticazione decisamente più forte e sicura rispetto alla precedente.

Si tratta della nuova direttiva europea denominata PSD2 (Payment services directive 2), che disciplina i pagamenti digitali, garantendo maggior sicurezza e trasparenza dei movimenti contabili.

Conti bancari online: maggiore sicurezza grazie ai mobile token

Grazie all’implementazione delle nuove tecnologie di ultima generazione (come il riconoscimento facciale o dell’impronta digitale) è possibile confermare un bonifico bancario ed eseguire una ricarica telefonica, senza avere timore di essere vittime dei cybercriminali.

Ma, ciò non è assolutamente sufficiente. Per questo, è fondamentale prestare attenzione anche ad atre regole d’oro.

Eseguire le operazioni bancarie con un browser aggiornato

La maggior parte delle operazioni bancarie che un utente compie nascono e si concretizzano online. Nell’era dell’home banking è sempre più importante navigare con un browser aggiornato.

Parimenti, anche dai propri device è importante navigare e collegarsi al proprio conto online dopo aver scaricato l’ultima versione dell’App rilasciata.

Occhio al phishing

Ogni giorno gli utenti ricevono email “esca” simili a quelle ricevute dalla propria banca.

Tali email “esca” richiedono dati aggiuntivi. Ma, attenzione! Di solito, le banche non utilizzano il canale email per chiedere nuovi dati a un utente.

Meglio accertarsi che la richiesta sia reale e non sia truffa congegnata.