Ludopatia, la pericolosa dipendenza che sta contagiando anche i giovani: come prevenirla?

Ludopatia, la malattia del gioco d’azzardo, si estende e cresce la dipendenza. Quali sono le fasce d’età più colpite?

Ludopatia
Ludopatia

La droga del nuovo millennio è la ludopatia che nasce e si diffonde a macchia d’olio. Una patologia che rientra nelle cosiddette nuove dipendenze o new addictions.

La droga che colpisce tutte le fasce d’età

Non cambia niente, puoi essere adulto o ragazzo la ludopatia non lascia scampo. Se per anni le sostanze stupefacenti sono state le protagoniste del brivido oggi si cambia scena.

La dipendenza dei ragazzi, quanto degli adulti, dalle sostanze psicotrope risulta essere stata sostituita dal gioco d’azzardo una delle prime forme di dipendenza senza droga.

Qualsiasi forma di dipendenza porta a un’alterazione del comportamento che da semplice abitudine diventa una ricerca esagerata del piacere attraverso uso di sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica.

La dipendenza del gioco d’azzardo, sia nei piccoli che nei grandi, comporta la perdita di controllo sull’abitudine e l’assunzione di comportamenti disfunzionali e aggressivi .

Gioco d’azzardo e dipendenza

La dipendenza dal gioco d’azzardo induce il ludopata a un bisogno irrefrenabile di giocare.

L’ossessione per il gioco è spesso accompagnata da alterazione del comportamento e dell’umore, oscillando da stati di euforia eccessiva a crisi depressive. Può portare un uomo a fare cose che mai avrebbe pensato di fare come rubare soldi per poter continuare a giocare.

Questo comportamento può minare la vita non solo di chi si trova ad affrontarlo ma anche dei familiari, intaccando relazioni sentimentali, lavoro e nei casi più gravi portare alla catastrofe finanziaria.

Prevenzione e sensibilizzazione

Il numero delle persone dipendenti dalle slot cresce in modo vertiginoso, il problema diviene rilevante quando a questo dato si aggiunge quello dei ragazzi. Basta pensare che a soli 13 anni iniziano a scommettere bruciando la loro paghetta in un nanosecondo.

Nasce l’esigenza di correre ai ripari, cosi sempre in più Regioni e Comuni si cerca di contrastare il gioco d’azzardo. La legge non funziona e le slot sono a portata di tutti, anche dei minori di 18 anni.

Nel paese dell’azzardo le nuove leve sono i giovanissimi che prima di sedersi tra i banchi tentano la fortuna nei bar con gratta e vinci, scommesse sportive, bingo e slot.

A tal proposito il Comune di Firenze ha adottato due misure di sicurezza: la formazione per la promozione di stili di vita salutari e l’educazione all’uso intelligente del cellulare tra i giovani.

Con l’apertura di due sportelli di ascolto e consulenza, realizzati in collaborazione con la Diaconia Valdese fiorentina e finanziati dalla Regione Toscana e dal Ministero della Salute, per i genitori e adolescenti, per offrire ascolto e consulenza su problemi quali addiction da gaming, sexting, vamping e in generale comportamenti compulsivi da smartphone.

Il gioco d’azzardo è un problema di salute pubblica che coinvolge tante persone, di ogni età e riguarda non solo il singolo giocatore, ma anche la sua famiglia e l’intera comunità alla quale appartiene.

Risulta essere necessario soprattutto per i più giovani, investire sulla formazione e l’informazione.

Il gioco d’azzardo è vietato per legge ai minorenni eppure i controlli sono quasi inesistenti e gli esercenti di ricevitorie e sale slot raramente chiedono la carta d’identità.

Lo psicologo Simone Feder, animatore del movimento No Slot  – che da anni fa prevenzione nelle scuole –  spiega:

“L’acceso all’azzardo è sempre più facile. Le app dedicate si moltiplicano e le macchinette sono ovunque”

E’ possibile uscirne?

Non è facile trovare la strada, Fabrizio De Andrè ce lo ricorda nel brano Il cantico dei drogati, dà voce ad una persona che pur essendo viva è arrivata al punto di non poter condividere con altri la sua sofferenza e i suoi pensieri:

“Le parole che dico, non han più forma né accento, si trasformano i suoni in un sordo lamento”

Nonostante la dipendenza da gioco d’azzardo sia un disturbo patologico e le evidenti difficoltà è possibile uscirne grazie al giusto aiuto di personale esperto e a tanta forza di volontà.

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