“Ecco perché l’ho smembrata” L’agghiacciante dichiarazione di Oseghale su Pamela Mastropietro

La madre di Pamela Mastropietro ha abbandonato l’aula dopo la dichiarazione spontanea e dettagliata di Innocent Osenghale

Pamela Mastropietro
Pamela Mastropietro

L’udienza chiave per l’omicidio di Pamela Mastropietro ha visto Innocent Oseghale poter fare una dichiarazione spontanea dove ha reso noti i terribili dettagli.

L’udienza chiave

Innocent Oseghale ha potuto fare una dichiarazione spontanea, visti i suoi livelli di inglese e italiano molto bassi e per non rispondere alle domande dell’accusa – con una traduzione che sarebbe potuta essere fuorviante e non corretta.

Così nella lunghissima giornata di ieri, il nigeriano accusato di violenza sessuale, omicidio e di aver nascosto il cadavere dopo averlo sezionato – ha parlato a ruota libera. Davanti alla Corte D’Assise di Macerata ha fatto la sua dichiarazione in inglese leggendo dei fogli prontamente tradotti da un interprete per ripercorrere la giornata del 30 gennaio 2018.

Un escalation dei fatti davanti ai familiari della vittima, talmente crudi da aver fatto scappare via dall’aula la mamma di Pamela – decisamente provata e angosciata.

La dichiarazione di Oseghale

Quello che sostiene l’accusato è di non avere mai ucciso o violentato Pamela, ma di aver solo provveduto al sezionamento del corpo nonché al nasconderlo.

Pamela è morta per una dose letale di eroina e la sua omissione di soccorso, dovuto a vari “clienti” che cercavano alcune cose in casa sua. Il suo amico Anthony al telefono gli ha detto di chiamare l’ambulanza o provare a rianimarla con l’acqua.

Purtroppo – sempre secondo il racconto di Oseghale – Pamela non dava segni di vita così ha deciso di sbarazzarsi del cadavere. Versione leggermente differente da quella rilasciata dal suo compagno di cella e riportata in questo nostro articolo, dove si evince che la ragazza sia stata violentata e poi smembrata quando ancora viva.

Innocent dichiara poi il motivo dello smembramento:

“Non ci stava intera in valigia e ho dovuto farla a pezzi”

Poi l’ha riposta in più valigie e di aver chiamato un tassista che conosceva per essere portato lontano e ha lasciato le valigie lungo la strada, per poi riprendere il taxi e tornare a Macerata.