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Zone rosse, firmata l’ordinanza per l’Abruzzo: cosa cambia dal 18 novembre

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Per le zone rosse italiane è stata firmata l’ordinanza per l’Abruzzo che da domani 18 novembre dovrà osservare delle nuove misure restrittive.

Zone rosse, firmata l'ordinanza per l'Abruzzo: cosa cambia dal 18 novembre

Da domani 18 novembre anche l’Abruzzo farà parte delle zone rosse: ecco cosa cambia e quali le misure restrittive.

Le misure restrittive in Abruzzo

È stata firmata l’ordinanza e l’Abruzzo entra in zona rossa a partire da domani 18 novembre, firmata e comunicata dal Governatore Marsilio mentre era in visita all’ospedale di Sulmona – come riportato anche da Il Messaggero.

Questa restrizione sarà valida sino al 3 dicembre (salvo modifiche) e perfettamente in linea con le regole dettate dall’ultimo Dpcm del 3 novembre, con scuole aperte: una notizia che ha suscitato non poche polemiche. Il Comitato Tecnico Scientifico Regionale aveva infatti richiesto che fossero interrotte le lezioni in presenza, ma non è stato preso in considerazione come opzione.

Per quanto riguarda le scuole infatti, sempre come si legge dal quotidiano, la didattica a distanza sarà estesa al 100% solo per le seconde e terze classi delle scuole secondarie di I grado, mentre tutte le altre classi svolgeranno le lezioni in presenza (infanzia, prima media e primaria).

Nella mattinata di ieri sono stati molti i confronti prima di arrivare a questa decisione netta, insieme ai sindaci – categorie – associazioni e scuola, tutto rigorosamente in videoconferenza.

I divieti in Abruzzo

Per 15 giorni ci sarà quindi uno stop per tutte le persone che vorranno entrare o uscire dalla Regione, salvo necessità o urgenze che dovranno essere giustificate. Il divieto è esteso anche per l’uscita dal comune stesso di residenza, anche in questo caso salvo emergenza o motivi di lavoro. Chiusi i negozi al dettaglio ma non le edicole, alimentari e farmacie.

Non potranno svolgere la loro attività anche ristoranti, pub, bar, gelateri e pasticcerie consentendo solamente l’asporto entro le ore 22.00. Il divieto è anche per le attività sportive, mentre si potrà svolgere attività motoria ma vicino alla propria abitazione e nel rispetto di tutte le misure di prevenzione in essere e dettate per legge.