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Zone arancioni, scattano le nuove misure dall’11 novembre: quali sono le regioni interessate

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Nella serata di ieri sono state decise le nuove zone arancioni e quali saranno le Regioni interessate a partire dall’11 novembre.

Zone arancioni, scattano le nuove misure dall'11 novembre: quali sono le regioni interessate

Da domani 11 novembre ci saranno le nuove zone arancioni e una nuova zona rossa che dovranno far fronte alle misure restrittive dettate dal Dpcm.

Quali sono le nuove zone arancioni?

Nella serata di ieri è stato deciso, in base ai dati in possesso sull’andamento del Covid 19, di istituire un cambiamento sul “colore” delle Regioni. Da domani 11 novembre, Bolzano viene considerata zona rossa unendosi alla Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Alto Adige e Calabria.

Il Ministro Speranza – come si legge dai vari media tra cui TgCom24 – ha istituito invece altre zone intermedie che sono la Liguria, Abruzzo, Basilicata, Toscana e Umbria mentre la Campania per ora resta così com’è per una situazione che sembra essere stabile.

Il Direttore del Dipartimento di prevenzione del Ministero Rezza ha evidenziato:

“La situazione continua a peggiorare e giustifica l’adozione di interventi più restrittivi”

Cosa succede in Campania

Il Ministro della Salute non ha preso decisioni in merito alla Regione Campania e secondo quanto riportato dai media, sembra ancora essere in zona gialla. Per ora infatti i dati riportati sono stabili e l’apparato sanitario ancora in grado di andare avanti e supportare quelli che sono contagi e ricoveri.

Nonostante la dura lotta tra Governo e Regioni, nella giornata di domani 11 novembre, scatteranno le nuove misure per le regioni che cambiano da zona gialla a quella arancio in base a quanto scritto nel Dpcm firmato in data 3 novembre, cercando di scongiurare un lockdown nazionale.

Il presidente della Federazione dei Medici Anelli ha dichiarato che:

“se i numeri continueranno ad essere questi, il governo dovrà prendere decisioni importanti che contemplano il lockdown, altrimenti il sistema sanitario non reggerà”

Per i prossimi 15 giorni la situazione non cambia, valutando poi nuovamente i dati alla mano.