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Zona rossa, quali sono le regioni a rischio: al vaglio nuove restrizioni

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Intanto, tra due giorni entrerà in vigore il nuovo Dpcm, le cui misure saranno valide fino al 6 aprile prossimo.

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Sono almeno quattro le regioni che rischiano di passare in zona rossa e cinque quelle cui potrebbe toccare il transito verso l’arancione. Attesa per il prossimo monitoraggio dell’Iss che domani delineerà i nuovi colori della penisola.

Il nuovo Dpcm

Mancano poco meno di 48 ore all’entrata in vigore del nuovo Dpcm, firmato dal premier Mario Draghi. 

La novità più importante del nuovo decreto riguarda in particolare la scuola.

Nelle zone rosse l’attività scolastica in presenza è sospesa del tutto, anche per elementari e asili. Continua ad essere garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Nelle regioni arancioni e gialli, la decisione finale spetterà ai governatori.

In zona rossa si può uscire di casa solo per comprovati motivi, di salute, lavoro o necessità, e non si può far visita ai parenti, neppure nei limiti di due persone, eventualmente accompagnate da un minore di 14 anni.

In zona rossa restano chiusi anche barbieri e parrucchieri.

Il nuovo decreto cancella il divieto di asporto dopo le 18 per le attività commerciali di vendita al dettaglio di bevande, tranne per le enoteche.

Per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni, il nuovo decreto conferma fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra regioni, anche se queste si trovino in fascia bianca o gialla.

Le regioni a rischio zona rossa

I dati rilevati negli ultimi bollettini non sono affatto confortanti ed è plausibile che, con il prossimo monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità, le misure restrittive subiranno un’ulteriore stretta.

In particolare, sono quattro le regioni che, dal prossimo lunedì, rischiano di passare in zona rossa.

Si tratta di Emilia-Romagna, Abruzzo, Campania Piemonte. 

Sono invece cinque le regioni gialle che rischiano il passaggio in zona arancione: Lazio, Puglia, CalabriaVeneto Friuli-Venezia Giulia.

A dormire sonni tranquilli al momento è solo la Sardegna, l’unica regione in zona bianca.

Dalla prossima settimana chi vorrà entrare nell’isola, dovrà sottoporsi al tampone: ad annunciarlo è il governatore, Christian Solinas.

La Lombardia in arancione rafforzato

La Lombardia, che al momento sembra aver scongiurato un passaggio in zona rossa, entra in arancione scuro o arancione “rafforzato” a partire dalla mezzanotte di oggi.

Questo passaggio prevede che le scuole restino chiuse, per ogni ordine e grado (eccezion fatta per asili e nidi).

Nelle prossime ore è attesa la nuova ordinanza a firma del presidente della Regione, Attilio Fontana. Le nuove regole saranno valide fino al 14 marzo, poi sarà possibile una eventuale proroga.

Sarà vietato utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e  recarsi nelle seconde case.

“La commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia ha condiviso la necessità di assumere interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza”

ha spiegato il governatore.

La Campania rischia la zona rossa: le parole di De Magistris

Tra le 4 regioni che rischiano di entrare in zona rossa dal prossimo lunedì, c’è anche la Campania.

A confermare l’ipotesi di un rafforzamento delle misure restrittive, è stato lo stesso sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

“Dagli ultimi dati sembra inevitabile che si vada in zona rossa. Purtroppo sia a Napoli che in Campania i contagi sono in crescita e purtroppo sono in aumento i ricoveri non solo nei reparti ordinari ma anche nelle sub intensive e nelle intensive”

ha spiegato il primo cittadino.

Per domani è atteso il nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, che dovrà quindi decidere l’eventuale passaggio in zona rossa o permanenza in arancione delle regioni a rischio.