Home Cronaca Zio violenta nipote di 13 anni: il racconto e poi l’arresto

Zio violenta nipote di 13 anni: il racconto e poi l’arresto

CONDIVIDI

Zio violenta nipote di 13 anni per due anni consecutivi. Il coraggio di una ragazzina porta all’arresto dell’uomo

Zio violenta nipote di 13 anni: il racconto e poi l'arresto
Zio violenta nipote

Zio violenta nipote per tante volte, sino a quando lei non decide di ribellarsi e raccontare tutto. Questo è accaduto a Roma.

Il racconto della ragazza violentata dallo zio

E’ accaduto all’improvviso e proprio quel giorno alla fine delle lezioni, la ragazzina si è rifiutata di uscire da scuola perché sapeva che fuori ci sarebbe stato lo zio ad aspettarla.

Un comportamento che ha fatto scattare l’allarme nella testa dell’insegnante, che delicatamente ha cercato di comprendere quale fosse il problema tra la studentessa e lo zio. Così è scattato il protocollo di ascolto e salvaguardia presente nelle scuole, con il contatto e l’arrivo di Polizia insieme ad una psicologa.

Grazie a questo incontro la ragazza ha potuto raccontare quanto accaduto negli ultimi due anni: tutto è partito da alcune molestie dentro la doccia per poi trasformarsi in stupro.

Dalle varie indagini si è venuto a scoprire che lo zio vivesse insieme alla ragazza e alla madre della stessa, in una cittadina di Roma Nord. Era l’uomo ad occuparsi di accompagnare la madre della ragazza alla stazione per poi restare da solo con lei e abusarne.

Le violenze e l’arresto

I vari stupri sono invece avvenuti in casa dal bagno sino ad altre stanze dell’abitazione, al fine che nessun altro componente della famiglia ne venisse a conoscenza.

Atti che l’uomo avrebbe “insegnato alla ragazza” come si evince da RomaToday – così da abusare di lei tutti i giorni anche più volte nello stesso giorno. Il tutto veniva filmato e fotografato minuziosamente:

“deve restare un segreto altrimenti la nostra amicizia si interrompe”

La madre e la ragazza sono ora in un luogo protetto, mentre per l’uomo sono scattate le manette ed è stato portato in carcere. Al vaglio la testimonianza della ragazza e il contenuto dello smartphone dello zio.