Home Politica Vitalizi, la Camera ne restituisce 40 a ex deputati indigenti e malati

Vitalizi, la Camera ne restituisce 40 a ex deputati indigenti e malati

CONDIVIDI

La Camera restituisce i vitalizi a 40 ex deputati in condizioni di malattia o indigenza. Oltre 2000 i ricorsi presentati

vitalizi

Sospesi i tagli dei vitalizi a 40 ex deputati. Dal 2018 sono oltre 2000 i ricorsi presentati.

Restituiti 40 vitalizi agli ex deputati

Era lo scorso gennaio quando il pentastellato Roberto Fico annunciò il taglio dei vitalizi per gli ex deputati di Camera e Senato.

Nella delibera votata il 12 luglio 2018, Forza Italia si era astenuta, mentre Movimento 5 stelle, Lega, Fratelli d’Italia e Partito Democratico avevano votato a favore. Liberi e Uguali non partecipò al voto.

Già in occasione dell’approvazione della delibera furono molte le polemiche. Antonello Falomi, presidente dell’Associazione che rappresenta gli ex deputati, definì la delibera una brutta pagina di storia. Secondo Falomi, infatti, le vere vittime di quel taglio non erano i deputati, ma gli italiani, che non avrebbero più avuto certezze sui diritti stabiliti dalla legge.

Il presidente della Camera, Roberto Fico, assicurò comunque la valutazione di situazioni difficili, per le quali si poteva prospettare un aumento del vitalizio del 50%.

La Camera restituisce 40 vitalizi

La Camera ha quindi provveduto a restituire i vitalizi a 40 ex deputati. Di ricorsi ne sono stati presentati oltre 2000 e per ora sono 40 quelli che li hanno vinti.

In questi 40 casi si parla di situazioni di grave difficoltà e malattia e quindi di forte necessità economica e assistenziale. La Camera ha deciso di adottare questa decisione per garantire il diritto al mantenimento e ad una vita dignitosa.

Tra alcune settimane si arriverà alla decisione finale anche per gli altri ricorsi, presentati da 2000 tra ex deputati di Camera e Senato.

Se saranno dimostrate effettive necessità e condizioni di salute precarie, i ricorsi presentati potrebbero essere approvati. Per la Camera sono 1400 le richieste, per il Senato 772. I ricorsi saranno valutati da giudici interni, per poi arrivare nella mani della Cassazione.