Home Cronaca Vicenza, fermato da poliziotto con stretta al collo, la denuncia: “È razzismo”-video

Vicenza, fermato da poliziotto con stretta al collo, la denuncia: “È razzismo”-video

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Gli amici del ragazzo di colore fermato dalla polizia con una stretta al collo denunciano: ” Non aveva fatto niente”, il video è virale.

Poliziotto aggredisce ragazzo di colore
Polizia- Pixabay

Migliaia di visualizzazioni in poche ore per il video che riprende un poliziotto mentre stringe il collo di un ragazzo di colore durante un fermo di routine. Ecco cosa è accaduto

Il video denuncia a Vicenza: cosa è accaduto tra un ragazzo e il poliziotto

Una vicenda diventata virale in pochissime ore è quella che arriva da Vicenza e coinvolge diversi ragazzi e le forze dell’ordine locali.
L’episodio di presunta violenza a sfondo razzista come sostenuto dai protagonisti, un gruppo di giovani alcuni di colore, è accaduto lunedì intorno alle 18 nel centro di Vicenza, tra via Roma e Corso Palladio.

La scena è stata ripresa da un amico del protagonista e postato sul profilo Instagram di cocolosanches. Il video è diventato virale: più di un milione di visualizzazioni in poche ore.

Nel video si vede un poliziotto che ferma un 21enne di colore con una presa al collo: la scena scatena la paura e a protesta di amici e passanti.
Secondo quanto riportato dagli amici del giovane i poliziotti sarebbero giunti sul posto per una rissa accaduta poco prima e  avrebbero chiesto al ragazzo di mostrare i documenti.

Il giovane che si dichiarava estraneo alla rissa si è rifiutato di fornire i documenti al poliziotto che a quel punto avrebbe cercato di fermarlo cingendogli le braccia intorno al collo con una presa improvvisa.

Gli amici intervenuti immediatamente hanno sciolto dalla stretta dell’agente il ragazzo che è stato condotto in questura ed arrestato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il processo si terrà in aula il 18 settembre.

Nel frattempo Antonino Messineo Questore di Vicenza ha avviato un’indagine interna come riporta Il Fatto Quotidiano: si valuterà la regolarità delle azioni dell’agente.

Tensione crescente dopo il caso Floyd: nei video condivisi le testimonianze

Dallo scorso 25 maggio l‘ondata di proteste e rivendicazioni da parte degli afroamericani è cresciuta diventando un fenomeno globale che coinvolge persone di tutto il mondo.
Il movimento BLM ha organizzato manifestazioni in moltissimi Paesi al grido di “I can’t breath” dalle ultime parole di Floyd.

Ad alimentare la protesta contro la polizia americana hanno contribuito i video che sono stati diffusi a partire dalla morte di George Floyd.

In un video diffuso recentemente si mostra per intero l’arresto di Floyd e la successiva morte per asfissia a causa della compressione del collo da parte del ginocchio dell’agente Dereck Chauvin.

La situazione negli USA non è delle più tranquille e a sostenere posizioni differenti ci sono i sostenitori di Trump.
Il Presidente USA ha definito il movimento Black Lives Matter un “simbolo di odio”, come riporta la CNN.