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Verona, revocata la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano

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Il consiglio comunale ha votato la revoca della cittadinanza di Saviano con ben 20 voti a favore e solo 7 contrari.

Saviano
La revoca sarebbe stata proposta un anno fa.

Grazie ai voti di Fratelli d’Italia e della Lega, Verona avrebbe revocato la cittadinanza onoraria al famoso scrittore, Roberto Saviano. La richiesta, infatti, fu presentata circa un anno fa.

A proporre la revoca il consigliere Alberto Zelger

Nello specifico la mozione fu proposta dal consigliere della Lega Alberto Zelger. Secondo le prime indiscrezioni, inoltre, la proposta sarebbe passata con ben 20 voti a favore, solo 7 contrari ed 1 astenuto.

Il motivo della proposta sarebbe legato ad alcune dichiarazioni effettuate da Roberto Saviano proprio contro i due leader politici della Lega e di Fratelli d’Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Non solo, a dare ulteriore peso “all’ago della bilancia” la proposta di Saviano di liberazione della cocaina e delle droghe leggere.

Queste furono le parole dello scrittore rilasciate il 6 settembre del 2019 in occasione della presentazione di Zerozerozero, serie tv basata proprio sul libro di Saviano.

La richiesta di Saviano

“La cocaina andrebbe legalizzata, solo così si bloccherebbero i pozzi di petrolio delle organizzazioni criminali. La legalizzazione trasformerebbe l’economia mondiale”.

Non solo, anche durante l’omicidio Sacchi Saviano commentò dicendo come la legalizzazione sarebbe il modo migliore per la politica di riscattarsi.

“Saviano è diventato un personaggio provocatorio, irrispettoso dei suoi avversari politici: nessuno mette in discussione il suo impegno contro la camorra, ma il suo delirio egocentrico lo porta ad attaccare rappresentanti del popolo colpevoli soltanto di avere un’opinione diversa dalla sua”.

Con queste parole, infine, Zelger avrebbe spiegato la sua scelta di revocare la cittadinanza onoraria della città a Saviano divenuto troppo provocatorio.

Della stessa linea del consigliere leghista anche Ciro Maschio, il presidente del Consiglio comunale e parlamentare di Fratelli d’Italia.