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Verona, trovato il batterio killer che uccideva i neonati

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Il batterio era insinuato nel rubinetto utilizzato dal personale dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento di Verona.

Neonati morti per batterio killer, scoperta origine
Sarebbero 96 i neonati ad aver contratto il terribile batterio

Finalmente è stato trovato il batterio killer che ha tolto la vita a 4 neonati nel reparto interno dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento di Verona. Il batterio in questione sarebbe il letale Citrobacter e sarebbe stato trovato all’interno di un rubinetto utilizzato dal personale ospedaliero.

A trovare il batterio sarebbe stato il professor Vincenzo Baldo

Questo rubinetto, infatti, veniva usato per prendere l’acqua utile da dare ai neonati insieme al latte. Sarebbe questa la relazione finale consegnata alla Regione dal professor Vincenzo Baldo, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all’Università di Padova.

L’uomo sarebbe stato incaricato di indagare sulla vicenda dallo scorso 17 giugno quando fu nominato coordinatore della commissione di verifica dal direttore generale della Sanità del Veneto, Domenico Mantoan.
Nello specifico l’uomo avrebbe dovuto stabilire dove si annidava il batterio che ha tolto la vita a ben 4 bambini: Leonardo sul finire del 2018, Nina a novembre 2019, Tommaso nel marzo di quest’anno ed Alice scomparsa solamente lo scorso mese.

Non solo però, come riportato da Il Corriere della Sera, sono stati 96 in tutto i bambini contagiati dal Citrobacter. Secondo gli ispettori, infatti, quel lavandino rappresentava una vera e propria colonia dove proliferare per il batterio.
Con tutta probabilità, il terribile batterio sarebbe arrivato dall’esterno della struttura a causa di una falla nel sistema igienico del personale.

Quest’oggi riapre il punto nascite

Infine, proseguono le indagini per scoprire se c’è una reale responsabilità dietro l’accaduto mentre oggi è pronto a ripartire il punto nascite. Infatti, quest’ultimo fu chiuso lo scorso 12 giugno a causa dell’emergenza pandemica scoppiata.

Il punto nascite però, ha riaperto solamente per i parti non a rischio, la Terapia intensiva neonatale e la Terapia intensiva pediatrica saranno nuovamente usufruibili alla fine di questo mese.