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La verità choc dall’autopsia sul piccolo Evan: il suo corpo era una mappa degli orrori

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Per la sua morte sono in carcere la madre, Letizia Spatola, e il suo compagno Salvatore Blanco.

autopsia Evan

Entrambi sono accusati di omicidio e maltrattamenti.

La morte del piccolo Evan

Ventuno mesi appena ed una fine terribile quella toccata al piccolo Evan, il bimbo originario di Rosolini, ucciso di botte dal compagno della madre.

Nell’agosto dello scorso anno il bambino era giunto in ospedale in condizioni disperate. Evan era ricoperto di lividi e presentava numerose lesioni su tutto il corpo.

Era stata proprio la madre 23enne, Letizia Spatola, ad allertare i soccorsi. Secondo i successivi accertamenti, il piccolo sarebbe stato ucciso di botte dal compagno della donna, Salvatore Blanco, 30 anni.

Prima di quel drammatico giorno, Evan era stato altre 3 volte in ospedale.

Il 27 maggio scorso Salvatore e Letizia lo avevano portato all’ospedale di Noto, dove i medici gli avevano diagnosticato la frattura scomposta del femore destro, con tumefazioni all’anca e al ginocchio.

Il 12 giugno la madre lo aveva riportato in ospedale perché le ferite si sono infettate. La stessa cosa avvenne il 6 luglio, quando Evan per la terza volta, nel giro di due mesi, venne accompagnato nel nosocomio siciliano.

I risultati dell’autopsia

Per la morte del piccolo Evan, sono in carcere la madre del bambino ed il compagno di lei.

I due sono accusati di omicidio volontario e maltrattamenti in famiglia.

Secondo quanto riferisce Quarto Grado, sono stati depositati i risultati dell’autopsia svolta sul corpo del bambino.

Secondo il referto del medico legale, il piccolo Evan sarebbe morto per un arresto cardiocircolatorio dovuto ad una broncopolmonite mai curata e dipesa dalle ripetute lesioni e ai maltrattamenti subiti anche nelle settimane precedenti al suo decesso.

Dall’esame autoptico, è stato accertato come il bambino avesse alcune costole rotte, una frattura allo sterno oltre ad altre lesioni pregresse.

Intanto, la mamma del bambino ha chiesto di poter usufruire degli arresti domiciliari. La richiesta è ancora in corso di valutazione.