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Venezia, le proposte per un turismo sostenibile in laguna

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Ecco le proposte per un turismo sostenibile a Venezia, evitando il turismo di massa fatte dal comitato No Grandi Navi con la manifestazione Venezia fu – turistica.

Venezia turismo sostenibile

Venezia è protagonista di una serie di proposte che mirano a rendere Venezia una meta del turismo sostenibile. Per evitare inquinamento e turismo di massa nella laguna, scende in campo il comitato No Grandi Navi con la manifestazione Venezia fu – turistica. Si punta quindi a invertire la rotta, che lentamente sta rendendo questa città sempre più simile ad un centro commerciale pensato per turisti di una giornata.

La manifestazione e le proposte

Sabato 13 giugno alla manifestazione Venezia Fu-Turistica, 3.000 attivisti del comitato No Grandi Navi. La manifestazione ha coinvolto anche le associazioni della città di Fridays For Future e Non una di meno. Tutti gli attivisti erano unite per lottare contro l’inquinamento che viene prodotto dalle grandi navi da crociera che entrano in città, che la rendono protagonista del turismo di massa.

Si mira a produrre un modello di turismo e gestione della città sostenibile e autosufficiente. Le polemiche sulle mega navi che entrano direttamente in città non si placano e anzi, sono riprese con maggior forza dopo il lockdown. Le condizioni di maggior pulizia della città hanno convinto sempre più persone ad aderire alla campagna, cercando di limitare l’inquinamento che queste grandi navi comportano.

Si vuole limitare fortemente il fenomeno dell’overtourism, la gentrificazione (rendere Venezia non più una città di pregio) grazie alle piattaforme digitali che permettono lo home sharing come per esempio Airbnb. Tutto questo ha portato ad un’impennata dei prezzi degli alloggi, portando il mercato immobiliare ad avere dei prezzi altissimi e poco accessibili. La città sta via via perdendo i suoi abitanti, perdendo la sua identità. La città rischia di diventare una specie di parco a tema per ricchi e non più la storica Venezia.

A Venezia fu-turistica, si è lanciato un messaggio, utilizzando un imponente striscione lungo ben 300 metri, che ha collegato la distanza tra le Zattere e la Basilica della Salute:

“Venezia rinasce se tutte e tutti insieme ci battiamo contro la speculazione e per costruire un nuovo modello di città. Venezia fu-turistica: contro la monocoltura turistica, per la residenzialità, l’istruzione, l’ambiente, il lavoro e i diritti.”