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Val di Rabbi, a piedi nudi per disintossicarsi dalla tecnologia

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In Val di Rabbi potremo disintossicarsi dalla tecnologia, camminando a piedi nudi nel bosco, dimenticandoci del cellulare e social.

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In Val di Rabbi possiamo trovare la possibilità di disintossicarsi dalla tecnologia. Per chi ama gli anglicismi, si parla di digital detox, un percorso che mira a staccarci un po’ dalla tecnologia e soprattutto dal suo abuso. Esistono dei percorsi pensati per passeggiare in mezzo al bosco anche a piedi nudi, per disintossicarci completamente e dimenticare per qualche giorno computer, smartphone e tablet.

La tecnologia che invade la nostra quotidianità

La Val di Rabbi si sfrutta in maniera sostenibile il patrimonio naturale, usandolo per permettere alle persone di staccare dalla tecnologia almeno per un giorno. Sono stati pensati a dei percorsi specifici per questa disintossicazione, ideati dalle Terme di Rabbi in collaborazione con l’Apt della Val di Sole.

La soluzione è semplice: i percorsi sono ben segnati con un ingresso dove dovrete consegnare l’orologio, smartphone e ogni dispositivo connesso, per poi riprenderli al termine della vostra scampagnata. Vi daranno uno zainetto contenenti libri a sorpresa, merenda per poter staccare del tutto.

Un aiuto pensato proprio dopo il lockdown che ci ha spinti verso un’eccessiva digitalizzazione, cosa di cui siamo stati tutti vittima. Pochi sanno che se da un lato l’essere sempre connessi ci permette di avere un rapporto con i nostri cari, dall’altro può portarci ad avere una dipendenza non dissimile a quella provocata dalle droghe o ludopatia. Alcuni sintomi sono l’accelerazione del battito cardiaco, alterazione del ciclo sonno-veglia, difficoltà di concentrazione, emicranie, affaticamento della vista, calo della produttività e frustrazione.

Siamo ormai sempre connessi, al punto che controlliamo il nostro smartphone in media 2.600 volte al giorno, ma chi soffre in modo grave di questo arriva a 5.600 volte. A darci questi dati è la piattaforma di ricerca Dscout. Questi dati ci devono far riflettere e capire che non si tratta di un vizio ma di una possibile vera e propria malattia, che colpisce persone di ogni età, compresi adolescenti e bambini.