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Vaccino, L’Oms approva l’uso d’emergenza per il Pfizer-BioNtech

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato il via libera all’uso d’emergenza per il vaccino già arrivato in Italia.

vaccino
Il Pfizer potrà essere importato nel resto del mondo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, proprio in questi giorni, avrebbe approvato l’uso d’emergenza del vaccino Pfizer- BioNtech, lo stesso già distribuito in Italia e nel resto d’Europa.

Il Pfizer potrà da adesso essere distribuito in tutto il mondo

Con questa mossa, infatti, il Pfizer potrà essere distribuito in tutti i paesi del mondo. Una mossa decisamente importante volta a sconfiggere una volta per tutto il virus che ha messo in ginocchio il mondo.

“Questo è un passo molto positivo per garantire l’accesso globale ai vaccini Covid-19”.

Avrebbe commentato così la direttrice responsabile dell’accesso ai farmaci e vaccini dell’Oms, Mariangela Simao. Nonostante la gioia dell’importante passo in avanti, la dottoressa ha ricordato come la strada sia ancora lunga e ora bisogna pensare alla produzione del vaccino.

L’Oms starebbe sviluppando nuovi vaccini contro il virus

Non solo il Pfizer però, come confermato dalla Simao, l’Oms e i suoi partner sarebbero a lavoro per individuare anche nuovi vaccini con gli stessi standard di sicurezza ed efficacia.

“Il vaccino anticovid Pfizer-BioNTech è diventato oggi il primo a ricevere la convalida dell’Oms per l’uso d’emergenza dall’inizio dell’epidemia. L’equo accesso globale ai vaccini è fondamentale per combattere la pandemia”.

Con queste parole, postate dall’account ufficiale Twitter dell’associazione, l’Oms ha provato a consapevolizzare tutti sulla necessità di vaccinarsi. Inoltre, nel post viene ripetuto come questi vaccini siano stati dichiarati più che sicuri.

“Gli esperti di tutto il mondo hanno esaminato i dati sulla sicurezza, l’efficacia e la qualità del vaccino e hanno scoperto che soddisfa tutti i criteri”.

Quest’ultima una chiara rassicurazione ai tanti no vax presenti in Italia e non solo. Molti, infatti, sono spaventati da possibili effetti collaterali non calcolati in seguito alla rapidità con cui è stata sviluppata la cura.